USA - California. Uno studio realizzato da un giudice e da una professoressa universitaria evidenzia i costi altissimi del sistema capitale
USA - California. Uno studio realizzato da un giudice e da una professoressa universitaria evidenzia i costi altissimi del sistema capitale
3 MIN DI LETTURA
Il Los Angeles Times ha pubblicato i punti salienti di uno studio realizzato da un giudice e da una professoressa universitaria. Lo studio ha calcolato che da quando la pena di morte è stata reintrodotta in California nel 1978, i cittadini, attraverso le tasse, l’hanno pagata oltre 4 miliardi di dollari o, per vederla sotto un’altra forma, i cittadini hanno speso circa 308 milioni di dollari per ognuna delle 13 esecuzioni che ci sono state dal 1978 ad oggi. Lo studio, realizzato dal giudice federale Arthur Alarcon e dalla professoressa Paula Mitchell della Loyola Law School, e durato tre anni, ha calcolato che ogni anno al budget “normale” per la giustizia devono essere aggiunti 184 milioni di dollari che sono i costi dei processi capitali, delle più rigide misure di sicurezza nel braccio della morte, e delle maggiori spese per l’assistenza legale d’ufficio dei condannati. Mantenendo invariati gli standard attuali, entro il 2030 il sistema della pena di morte sarà costato 9 miliardi di dollari, e il braccio della morte di San Quintino conterà 1.000 detenuti. Il giudice Alarcon, che si occupa di casi capitali da quando era vice procuratore distrettuale negli anni ’50, non è contrario alla pena di morte, ed ha voluto dare alla ricerca una impostazione pregmatica, valutando solo il rapporto costi/benefici. Alarcon ritiene che la maggioranza degli elettori non vorrà rinunciare del tutto alla pena di morte, e sostiene che potrebbero esserci tre diverse opzioni: mantenere il sistema così com’è, mantenere la pena di morte solo per un numero molto ristretto di reati, o abolire la pena di morte. nel proimo caso il cittadino deve sapere che i costi della giustizia aumenteranno in media di 85 milioni di dollari l’anno. Nel secondo caso, si può arrivare ad un risparmio di 55 milioni di dollari l’anno. Nel terzo caso, ad un risparmio ci 180/200 milioni di dollari l’anno. Altri dati dello studio sono: ormai il tempo medio tra una condanna a morte ed una esecuzione in California ha raggiunto i 25 anni. I 714 detenuti del braccio della morte hanno un sovraccosto di 184 milioni di dollari l’anno rispetto ad un uguale numero di detenuti condannati all’ergastolo senza condizionale; istruire un processo in cui si chiede la pena di morte costa circa 20 volte di più di un processo in cui, per lo stesso reato, si chiede l’ergastolo senza condizionale; la sola selezione di una giuria popolare dura dalle 3 alle 4 settimane di più e costa circa 200.000 dollare di più rispetto ad una giuria per i casi di ergastolo senza condizionale; lo stato spende fino a 300.000 dollari solo per garantire ad un singolo condannato a morte la possibilità di fare appello; un detenuto del braccio della morte costa 100.000 dollari di più l’anno rispetto ad uno condannato all’ergastolo senza condizionale in un carcere di super-massima-sicurezza (i cosiddetti “SuperMax”. Solo le spese carcerarie ammontano quindi a 72 milioni di dollari extra ogni anno.
— FONTI
- (fonti: Los Angeles Times, 19/06/2011
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
