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USA - Alabama. Il giudice Robert Smith ha definitivamente annullato la condanna a morte di George Martin

USA - Alabama. Il giudice Robert Smith ha definitivamente annullato la condanna a morte di George Martin

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Il giudice Robert Smith ha definitivamente annullato la condanna a morte di George Martin, 58 anni, nero, vietando alla pubblica accusa di tentare di ripetere il processo a causa delle irregolarità compiute volutamente dall'Ufficio del Procuratore nel processo iniziale. Martin era accusato di aver ucciso, nell'ottobre 1995, la propria moglie, Hammoleketh Jackson Martin, 33 anni, per intascare l’assicurazione sulla vita. Processato nel maggio 2000, una giuria popolare aveva raccomandato 8-4 che Martin venisse condannato all'ergastolo senza condizionale. Nel luglio di quell'anno, invece, il giudice Ferrill McRae della Mobile County Circuit Court, aveva emesso una condanna a morte, ritenendo che le modalità dell’omicidio, la donna era stata arsa viva, costituissero automaticamente l’aggravante della “particolare odiosità, atrocità o crudeltà”. Nel 2004 la Corte Suprema di stato aveva ordinato la ripetizione della fase di sentenza, ricordando al giudice McRae il dovere di tenere in “grande considerazione” l’opinione della giuria popolare, che sostanzialmente equivale ad una circostanza attenuante in grado di controbilanciare le aggravanti. Il 17 giugno 2005 (vedi) il giudice McRae aveva detto di aver riflettuto bene su tutti gli elementi del processo e sulle raccomandazioni indirizzategli dalla Corte Suprema, ma di ritenere ancora che “la morte fosse l’unica sentenza appropriata”. Nel 2014 la Corte d’appello aveva annullato la condanna a morte. Nel 2015 il giudice Smith aveva esaminato nuove prove portate dalla difesa, compresi alcuni elementi già emersi durante il primo processo che però l’accusa aveva tenuto nascosti, come la possibilità che il rogo della macchina fosse stato accidentale, e un testimone che non solo non aveva riconosciuto l’imputato, ma aveva riconosciuto un’altra persona, fisicamente molto diversa. Nel 2015 il giudice Smith liberò Martin su cauzione, e oggi lo ha prosciolto definitivamente.
FONTI
  • (Fonti: DPIC, 29/03/2016)