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Una donna inglese di 53 anni, di Chelmsford, ha incontrato...

Una donna inglese di 53 anni, di Chelmsford, ha incontrato nel braccio della morte di un prigione nell'Ohio un detenuto di 28 anni condannato per omicidio

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Una donna inglese di 53 anni, di Chelmsford, ha incontrato nel braccio della morte di un prigione nell'Ohio un detenuto di 28 anni condannato per omicidio.
Sue Morhall ha detto che Lee Moore � diventato per lei quasi un figlio, in tre anni di corrispondenza. La donna � impegnata in una campagna per cambiare il sistema statunitense, che, dice, manda Lee e altri come lui a morte.
Il Moore � stato condannato a morte otto anni fa, per aver sparato e ucciso un uomo durante una rapina compiuta per procurarsi i soldi per la droga. L'uomo � al suo terzo appello e potrebbe avere davanti altri quattro anni prima di affrontare la morte per iniezione letale.
La Morhall attribuisce il suo crimine alla ribellione del giovane contro una madre troppo religiosa, che lo ha spinto all'abuso di droga. Il Moore, dice la donna, � pienamente consapevole del crimine atroce commesso, e si � impegnato nella scoperta di se stesso.
La Morhall ha iniziato a scrivere al Moore grazie a Lifelines, un'organizzazione politica che non fa campagne contro la pena di morte; ma ora � impegnata a livello individuale contro la pena di morte.
FONTI
  • (Fonti: Essex Chronicle, 10/05/2002)