Una corte turca ha condannato a morte tre uomini in...
Una corte turca ha condannato a morte tre uomini in relazione agli omicidi di sostenitori dello stato laico, compresi un ex ministro della cultura ed un giornalista d'inchiesta
2 MIN DI LETTURA
Una corte turca ha condannato a morte tre uomini in relazione agli omicidi di sostenitori dello stato laico, compresi un ex ministro della cultura ed un giornalista d'inchiesta.
Sono stati emessi verdetti relativi a 24 ribelli islamici, alla fine di un processo che ha sottolineato il consistente sforzo turco di far luce su una serie di omicidi di esponenti laici e di sinistra negli anni 90.
Gli imputati hanno respinto l'accusa di appartenenza a gruppi religiosi segreti determinati a sostituire il sistema legale turco con uno fondato sulla legge islamica.
Una giuria composta da tre giudici, presso il tribunale per la sicurezza dello stato nella capitale Ankara, ha giudicato i tre uomini colpevoli del "tentativo di rovesciare l'ordine costituzionale con la forza e sostituirlo con una stato basato su principi religiosi", un crimine punibile con la morte.
Tuttavia le sentenze non verranno probabilmente eseguite poich� la Turchia, candidata all'ingresso nell'Unione Europea, pratica una moratoria di fatto sulle esecuzioni. Non � stata eseguita alcuna condanna a morte dalla met� degli anni 80.
Due degli imputati hanno rifiutato di testimoniare, dicendo di essere stati torturati nel corso della custodia.
La corte ha condannato altri 16 imputati a pene detentive varianti da 3 a 15 anni, ed ha assolto altri quattro. Un altro ancora verr� riprocessato sulla base di un'accusa meno grave.
Gli imputati erano stati arrestati nel corso di indagini sugli omicidi di intellettuali laici, compresi gli omicidi dell'ex ministro della cultura Ahmet Taner Kislali e del giornalista investigativo Ugur Mumcu.
Per ucciderli furono utilizzate delle auto-bomba, contro Kislali nel 1999 e contro Mumcu nel 1993. Entrambi scrivevano per il quotidiano laico Cumhuriyet ed erano sostenitori della laicit� della costituzione turca.
Sono stati emessi verdetti relativi a 24 ribelli islamici, alla fine di un processo che ha sottolineato il consistente sforzo turco di far luce su una serie di omicidi di esponenti laici e di sinistra negli anni 90.
Gli imputati hanno respinto l'accusa di appartenenza a gruppi religiosi segreti determinati a sostituire il sistema legale turco con uno fondato sulla legge islamica.
Una giuria composta da tre giudici, presso il tribunale per la sicurezza dello stato nella capitale Ankara, ha giudicato i tre uomini colpevoli del "tentativo di rovesciare l'ordine costituzionale con la forza e sostituirlo con una stato basato su principi religiosi", un crimine punibile con la morte.
Tuttavia le sentenze non verranno probabilmente eseguite poich� la Turchia, candidata all'ingresso nell'Unione Europea, pratica una moratoria di fatto sulle esecuzioni. Non � stata eseguita alcuna condanna a morte dalla met� degli anni 80.
Due degli imputati hanno rifiutato di testimoniare, dicendo di essere stati torturati nel corso della custodia.
La corte ha condannato altri 16 imputati a pene detentive varianti da 3 a 15 anni, ed ha assolto altri quattro. Un altro ancora verr� riprocessato sulla base di un'accusa meno grave.
Gli imputati erano stati arrestati nel corso di indagini sugli omicidi di intellettuali laici, compresi gli omicidi dell'ex ministro della cultura Ahmet Taner Kislali e del giornalista investigativo Ugur Mumcu.
Per ucciderli furono utilizzate delle auto-bomba, contro Kislali nel 1999 e contro Mumcu nel 1993. Entrambi scrivevano per il quotidiano laico Cumhuriyet ed erano sostenitori della laicit� della costituzione turca.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 07/01/2002)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
