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NIGERIA

Una corte islamica nigeriana ha decretato che Amina...

Una corte islamica nigeriana ha decretato che Amina Lawal, la donna nigeriana condannata alla lapidazione per aver avuto un figlio al di fuori del matrimonio, inizierà il suo prossimo appello il 25 marzo

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Una corte islamica nigeriana ha decretato che Amina Lawal, la donna nigeriana condannata alla lapidazione per aver avuto un figlio al di fuori del matrimonio, inizier� il suo prossimo appello il 25 marzo.
Il caso della donna ha suscitato una grande controversia sia nel paese che all'estero, acuendo il gi� aspro dibattito nato sulla decisione presa dai 12 stati islamici, del nord del paese, di reintrodurre la legge islamica della Sharia
Amina � stata condannata la prima volta il 22 marzo 2002, da una corte della Sharia nel piccolo villaggio di Bakori, nello stato del Katsina. L'Alta Corte islamica di Funtua ha respinto il suo primo appello il 19 agosto 2002.
Davanti alla Corte d'Appello del Katsina, Amina, 31 anni, divorziata, sedeva con in braccio la sua bambina, Wasila, la cui nascita le ha causato la denuncia come adultera, da parte del villaggio.
Dopo una breve udienza, il funzionario capo della Sharia, del Katsina, Grand Khadi Aminu Ibrahim, ha aggiornato la seduta al 25 marzo, respingendo la richiesta del procuratore di avere 6 mesi per preparare il caso - un ritardo che avrebbe rimandato il processo dopo le imminenti elezioni nazionali e presidenziali, in programma per aprile.
"Un rinvio � inutile perch� la mia cliente � stata lasciata in sospeso per un anno senza sapere che ne sar� di lei. E' tempo che lei conosca il suo destino, se deve vivere o morire," ha detto l'avvocato difensore, Aliyu Musa Yawuri, alla corte.
Il procuratore, Hamza Kurfi, ha detto: "Preghiamo la corte di darci tempo fino a luglio per studiare gli atti del processo, che abbiamo avuto solo ieri, e per permetterci di consultare i capi religiosi.
"Dato che � in gioco una vita umana, il caso dovrebbe essere trattato con molta attenzione," ha aggiunto.
I difensori di Amina stanno presentando una doppia linea di difesa in cui dicono che la condanna della donna � rischiosa perch� gli stessi canoni di salvaguardia della Sharia sono stati ignorati, ma anche che applicare la Sharia in casi criminali � una violazione della costituzione nigeriana.
FONTI
  • (Fonti: AFP, Hands Off Cain, 23/01/2003)