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ZAMBIA

un condannato a morte, recentemente rilasciato in Zambia...

un condannato a morte, recentemente rilasciato in Zambia...

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un condannato a morte, recentemente rilasciato in Zambia, ha detto che la preghiera comune nel braccio della morte è quella di un intervento divino che metta fine al loro inferno terreno e lasci che il boia faccia velocemente il suo lavoro.
“E’ così doloroso essere nell’attesa, noi preghiamo di essere impiccati,” ha detto Churchill Malama, 33 anni.
Malama ha passato tre anni nel braccio della morte del carcere di massima sicurezza Mukobeko, nella città di Kabwe, in Zambia.
La sua condanna è stata rovesciata a marzo dalla Corte Suprema.
Malama ha descritto le condizioni di vita dei condannati a morte stipati nelle 48 celle.
“Ogni cella, misura solo due metri e mezzo per due, e si suppone ospiti solo uno o due detenuti, ma di fatto ce ne sono cinque o sei con solo due materassi da condividere.”
Non ci sono misure igieniche né impianti di ventilazione.
“Improvvisiamo delle latrine tagliando contenitori di plastica da due litri e mezzo o cinque litri, per i bisogni. È traumatico.”
Durante il giorno i detenuti del braccio della morte, 306 quando Malama è stato rilasciato, vengono fatti uscire dalle loro cellule ma lo spazio a loro disposizione è di solo tre metri per 30 di lunghezza, ha detto.
FONTI
  • (Fonti: IPS, 20/05/2008)