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INDONESIA

Un cittadino malese è stato condannato a morte in Indonesia...

Un cittadino malese è stato condannato a morte in Indonesia per aver fatto esplodere una zona commerciale di Jakarta, attentato che secondo il giudice era finalizzato a suscitare odio religioso

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Un cittadino malese � stato condannato a morte in Indonesia per aver fatto esplodere una zona commerciale di Jakarta, attentato che secondo il giudice era finalizzato a suscitare odio religioso.
L'esplosione, avvenuta ad agosto 2001, ha ferito numerose persone, incluso l'attentatore, Taufik bin Abdullah Halim, 26 anni, che ha perso una gamba perch� il congegno � esploso mentre lo portava.
L'accusa ha detto che Abdullah Halim e alcuni suoi complici indonesiani stavano ordendo un attentato contro i credenti cristiani su un autobus vicino un'affollata zona di Jakarta.
"Abbiamo deciso per la pena di morte," ha detto il presidente dei giudici, Panusunan Harahap, "perch� queste azioni? causano terrore e aizzano i seguaci delle religioni gli uni contro gli altri".
La pena di morte, eseguita con il plotone d'esecuzione, � applicata raramente in Indonesia.
Abdullah Halim, accusato di uso di congegni esplosivi, ha detto di volersi appellare contro la sentenza. Ha dichiarato di non meritare la pena di morte visto che nessuno, tranne lui, � rimasto ferito.
L'esplosione ha puntato i riflettori sui legami tra i militanti mussulmani dell'Indonesia, il paese islamico pi� grande al mondo, e della Malesia, a maggioranza mussulmana - legami che sono stati posti ad attento esame in seguito alla guerra al terrorismo lanciata dagli Stati Uniti.
FONTI
  • (Fonti: Reuters, Bernama, 07/05/2002)