UGANDA: RILASCIATI 5 CONDANNATI A MORTE
cinque detenuti in attesa di esecuzione da più di vent’anni sono stati rilasciati in Uganda dalle autorità della
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cinque detenuti in attesa di esecuzione da più di vent’anni sono stati rilasciati in Uganda dalle autorità della prigione di Luzira.
Si tratta di Hajji Mohammed Birikkadde Kasoozi, che era stato condannato a morte nel 1982 per sequestro di persona, Fred Tindigwihuura, condannato nel 1987 nella città di Hoima, Isaiah Bikumu, Ben Ogwang Simba e Yowana Serunkuma. Quest’ultimo, riconosciuto colpevole di rapina a mano armata, è stato tuttavia trattenuto nel carcere per un precedente tentativo di evasione.
La scarcerazione è avvenuta in seguito alla sentenza dello scorso gennaio della Corte Suprema, in base alla quale le condanne capitali devono essere commutate in ergastolo se non sono state applicate entro tre anni. In Uganda l’ergastolo si traduce in 20 anni di detenzione.
Il portavoce della prigione di Luzira, Frank Baine, ha dichiarato che, sebbene il rilascio abbia accresciuto l’entusiasmo dei detenuti, l’impiccagione dei condannati è ancora legale nel Paese e può essere attuata in ogni momento. Continua Baine: “Se il governo si atterrà alla decisione della Corte Suprema, le esecuzioni saranno più frequenti rispetto al passato”.
Si tratta di Hajji Mohammed Birikkadde Kasoozi, che era stato condannato a morte nel 1982 per sequestro di persona, Fred Tindigwihuura, condannato nel 1987 nella città di Hoima, Isaiah Bikumu, Ben Ogwang Simba e Yowana Serunkuma. Quest’ultimo, riconosciuto colpevole di rapina a mano armata, è stato tuttavia trattenuto nel carcere per un precedente tentativo di evasione.
La scarcerazione è avvenuta in seguito alla sentenza dello scorso gennaio della Corte Suprema, in base alla quale le condanne capitali devono essere commutate in ergastolo se non sono state applicate entro tre anni. In Uganda l’ergastolo si traduce in 20 anni di detenzione.
Il portavoce della prigione di Luzira, Frank Baine, ha dichiarato che, sebbene il rilascio abbia accresciuto l’entusiasmo dei detenuti, l’impiccagione dei condannati è ancora legale nel Paese e può essere attuata in ogni momento. Continua Baine: “Se il governo si atterrà alla decisione della Corte Suprema, le esecuzioni saranno più frequenti rispetto al passato”.
— FONTI
- (Fonti: New Vision, 15/11/2009)
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