UGANDA: PRESIDENTE MUSEVENI EMANA PROVVEDIMENTO DI GRAZIA
dopo aver trascorso 12 anni nel braccio della morte nella prigione di massima sicurezza
2 MIN DI LETTURA

dopo aver trascorso 12 anni nel braccio della morte nella prigione di massima sicurezza di Luzira, in Uganda, per l’omicidio della moglie, il cittadino indiano Sharma Kooky è ora un uomo libero.
Il presidente Yoweri Museveni lo ha graziato per ragioni umanitarie.
Dodici anni fa, Kooky avrebbe torturato a morte la donna, Renu Joshi, con scariche elettriche, nella loro abitazione di Kampala.
Nel 2000, l’Alta Corte aveva condannato a morte Kooky e suo fratello minore Davinder Kumar dopo averli riconosciuti colpevoli delle torture e omicidio della donna.
Nel 2002 Kumar fu rilasciato per decisione della Corte Suprema, che invece confermò la punizione di Kooky.
Il 5 maggio 2006, l’Attorney General investì del caso di Kooky la Commissione Consultiva per la Grazia, che in seguito suggerì al Presidente Museveni di concedere la grazia per motivi di carattere umanitario.
Il 22 marzo il Presidente ha emanato il provvedimento di grazia, che il 26 marzo è giunto nelle mani del Commissario delle Prigioni.
In Uganda, il Servizio delle Prigioni ha il compito di compilare una lista dei prigionieri idonei per la grazia presidenziale, lista che viene sottoposta annualmente all’Attorney General per l’approvazione.
L’ultima lista includeva prigionieri di età superiore a 54 anni, donne incinte, malati in fase terminale, autori di reati minori, condannati cui restano da scontare sei mesi o meno e prigionieri del braccio della morte.
In base alla legge, il Presidente non può interferire nei procedimenti penali. Tuttavia, secondo l’art. 121 della Costituzione del 1995, attraverso la Commissione Consultiva per la Grazia, il Presidente può decidere di graziare e far liberare i prigionieri.
L’ultima concessione della grazia da parte di Museveni risale al 2009 quando liberò Chris Rwakasisi, ministro degli Interni dell’ex presidente Obote, e Abdullah Nassur, governatore della Provincia Centrale durante il regime di Amin.
Il presidente Yoweri Museveni lo ha graziato per ragioni umanitarie.
Dodici anni fa, Kooky avrebbe torturato a morte la donna, Renu Joshi, con scariche elettriche, nella loro abitazione di Kampala.
Nel 2000, l’Alta Corte aveva condannato a morte Kooky e suo fratello minore Davinder Kumar dopo averli riconosciuti colpevoli delle torture e omicidio della donna.
Nel 2002 Kumar fu rilasciato per decisione della Corte Suprema, che invece confermò la punizione di Kooky.
Il 5 maggio 2006, l’Attorney General investì del caso di Kooky la Commissione Consultiva per la Grazia, che in seguito suggerì al Presidente Museveni di concedere la grazia per motivi di carattere umanitario.
Il 22 marzo il Presidente ha emanato il provvedimento di grazia, che il 26 marzo è giunto nelle mani del Commissario delle Prigioni.
In Uganda, il Servizio delle Prigioni ha il compito di compilare una lista dei prigionieri idonei per la grazia presidenziale, lista che viene sottoposta annualmente all’Attorney General per l’approvazione.
L’ultima lista includeva prigionieri di età superiore a 54 anni, donne incinte, malati in fase terminale, autori di reati minori, condannati cui restano da scontare sei mesi o meno e prigionieri del braccio della morte.
In base alla legge, il Presidente non può interferire nei procedimenti penali. Tuttavia, secondo l’art. 121 della Costituzione del 1995, attraverso la Commissione Consultiva per la Grazia, il Presidente può decidere di graziare e far liberare i prigionieri.
L’ultima concessione della grazia da parte di Museveni risale al 2009 quando liberò Chris Rwakasisi, ministro degli Interni dell’ex presidente Obote, e Abdullah Nassur, governatore della Provincia Centrale durante il regime di Amin.
— FONTI
- (Fonti: newvision.co.ug, 27/03/2012)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
