UGANDA: DESTINO INCERTO PER PRIGIONIERI IN BRACCIO DELLA MORTE
nel carcere ugandese di Luzira sono rinchiuse 17 persone condannate a morte per reati commessi quando avevano meno di 18 anni, rende noto un Rapporto presentato a Kampala dalla Fondazione per l’Iniziativa sui Diritti Umani.
2 MIN DI LETTURA

nel carcere ugandese di Luzira sono rinchiuse 17 persone condannate a morte per reati commessi quando avevano meno di 18 anni, rende noto un Rapporto presentato a Kampala dalla Fondazione per l’Iniziativa sui Diritti Umani.
In base alla legge, i minori di 18 anni non possono essere giustiziati, tuttavia alcuni di questi 17 prigionieri sono oggi adulti, trovandosi in prigione da 12 anni. La loro sorte può ora essere decisa solo dal Ministro della Giustizia.
Nel caso di questi prigionieri non è però ancora chiaro se il Ministro ordinerà la loro esecuzione, considerando che alcuni di loro sono oggi adulti, o se li farà rilasciare.
Frank Baine Mayanja, portavoce dell’amministrazione penitenziaria, fa sapere che l’istituzione cui appartiene non ha il potere di decidere la sorte di questi prigionieri. “Alcuni di loro sono diventati adulti. Il Ministro ci ordinerà di impiccarli considerato che oggi sono adulti? Farà scontare loro l’ergastolo? Li libererà?”, si chiede Baine. “Stiamo aspettando, sinceramente da molto tempo”.
In base al Rapporto il Ministro avrebbe dichiarato di essere al lavoro con la magistratura per risolvere la questione in tempi rapidi.
Il Rapporto fa risalire i casi in questione al 1997, rendendo difficile risalire ai giudici che hanno emesso le condanne a morte.
In ogni caso, aggiunge, i giudici potrebbero non ricordare i dettagli di ciascun caso.
Il Rapporto chiede al Ministro di agire in modo tale da risparmiare ai prigionieri l’angoscia dell’attesa.
Livingstone Ssewanya, direttore esecutivo della Fondazione, ha evidenziato che la Legge sui Minori prevede che dei minorenni condannati a morte debbano occuparsi la famiglia ed il tribunale dei minori.
Ssewanya ha anche espresso rammarico circa il ritardo della decisione del Ministro, che ha privato i prigionieri di misure correttive.
In base alla legge, i minori di 18 anni non possono essere giustiziati, tuttavia alcuni di questi 17 prigionieri sono oggi adulti, trovandosi in prigione da 12 anni. La loro sorte può ora essere decisa solo dal Ministro della Giustizia.
Nel caso di questi prigionieri non è però ancora chiaro se il Ministro ordinerà la loro esecuzione, considerando che alcuni di loro sono oggi adulti, o se li farà rilasciare.
Frank Baine Mayanja, portavoce dell’amministrazione penitenziaria, fa sapere che l’istituzione cui appartiene non ha il potere di decidere la sorte di questi prigionieri. “Alcuni di loro sono diventati adulti. Il Ministro ci ordinerà di impiccarli considerato che oggi sono adulti? Farà scontare loro l’ergastolo? Li libererà?”, si chiede Baine. “Stiamo aspettando, sinceramente da molto tempo”.
In base al Rapporto il Ministro avrebbe dichiarato di essere al lavoro con la magistratura per risolvere la questione in tempi rapidi.
Il Rapporto fa risalire i casi in questione al 1997, rendendo difficile risalire ai giudici che hanno emesso le condanne a morte.
In ogni caso, aggiunge, i giudici potrebbero non ricordare i dettagli di ciascun caso.
Il Rapporto chiede al Ministro di agire in modo tale da risparmiare ai prigionieri l’angoscia dell’attesa.
Livingstone Ssewanya, direttore esecutivo della Fondazione, ha evidenziato che la Legge sui Minori prevede che dei minorenni condannati a morte debbano occuparsi la famiglia ed il tribunale dei minori.
Ssewanya ha anche espresso rammarico circa il ritardo della decisione del Ministro, che ha privato i prigionieri di misure correttive.
— FONTI
- (Fonti: AllAfrica.com, 17/09/2009)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
