TAIWAN: ATTIVISTI DIRITTI UMANI TORNANO A CHIEDERE ABOLIZIONE
gli attivisti per i diritti umani di Taiwan tornano a chiedere al proprio governo di abolire
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gli attivisti per i diritti umani di Taiwan tornano a chiedere al proprio governo di abolire la pena di morte. Il direttore di Amnesty International – Taiwan, Wang Hsing-chung, ha detto che “i numeri dimostrano che l’eliminazione della pena capitale è un trend a livello internazionale”.
Anche Lin Hsin-yi, direttore dell’Alleanza di Taiwan per l’Abolizione della Pena di Morte, invita il governo a muoversi nella direzione abolizionista: “Il Governo sostiene che non è il momento giusto per abolire la pena capitale, dal momento che la maggioranza dei cittadini ancora la sostiene, tuttavia abbiamo esempi di paesi i cui governi hanno eliminato la pena di morte pur essendo l’opinione pubblica favorevole al mantenimento”.
Secondo Lin, per ottenere il consenso popolare sono necessari leader politici determinati, migliori politiche di prevenzione del crimine e valide alternative alla pena di morte.
“Siamo ormai vicini all’abolizione e spero che si possa presso completare l’ultimo miglio”, ha detto Lin, osservando che le ultime esecuzioni effettuate a Taiwan risalgono a dicembre 2005 e che nel paese c’è un crescente dibattito sul tema dell’abolizione.
L’attivista per i diritti umani invita inoltre l’opinione pubblica a prestare maggiore attenzione alle condizioni fisiche e psicologiche delle 32 persone attualmente detenute nel braccio della morte.
In base al recente Rapporto sulla Pena di Morte di Amnesty International, Taiwan è tra i 59 i paesi che ancora mantengono la pena di morte.
Anche Lin Hsin-yi, direttore dell’Alleanza di Taiwan per l’Abolizione della Pena di Morte, invita il governo a muoversi nella direzione abolizionista: “Il Governo sostiene che non è il momento giusto per abolire la pena capitale, dal momento che la maggioranza dei cittadini ancora la sostiene, tuttavia abbiamo esempi di paesi i cui governi hanno eliminato la pena di morte pur essendo l’opinione pubblica favorevole al mantenimento”.
Secondo Lin, per ottenere il consenso popolare sono necessari leader politici determinati, migliori politiche di prevenzione del crimine e valide alternative alla pena di morte.
“Siamo ormai vicini all’abolizione e spero che si possa presso completare l’ultimo miglio”, ha detto Lin, osservando che le ultime esecuzioni effettuate a Taiwan risalgono a dicembre 2005 e che nel paese c’è un crescente dibattito sul tema dell’abolizione.
L’attivista per i diritti umani invita inoltre l’opinione pubblica a prestare maggiore attenzione alle condizioni fisiche e psicologiche delle 32 persone attualmente detenute nel braccio della morte.
In base al recente Rapporto sulla Pena di Morte di Amnesty International, Taiwan è tra i 59 i paesi che ancora mantengono la pena di morte.
— FONTI
- (Fonti: Tapei Times, 26/03/2009)
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