Si è svolta a Firenze l'inaugurazione della mostra...
Si è svolta a Firenze l'inaugurazione della mostra intitolata "PROIBITO PENSARE, LE FACCE DELLA REPRESSIONE A CUBA", realizzata da Oliviero Toscani e promossa dalla Regione Toscana, Nessuno tocchi Caino e dal Comitato Italiano Helsinki
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Si � svolta a Firenze l'inaugurazione della mostra intitolata "PROIBITO PENSARE, LE FACCE DELLA REPRESSIONE A CUBA", realizzata da Oliviero Toscani e promossa dalla Regione Toscana, Nessuno tocchi Caino e dal Comitato Italiano Helsinki.
A un anno dall'ondata di arresti e di condanne a Cuba di 75 attivisti per i diritti civili, e mentre crescono le preoccupazioni per le gravi condizioni di detenzione in cui versano i prigionieri politici, la mostra intende sollecitare l'attenzione dell'opinione pubblica, dei politici, degli intellettuali, dei media sulla situazione dei diritti umani nel regime di Castro.
Alla inaugurazione sono intervenuti il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Riccardo Nencini, l'autore della mostra Oliviero Toscani, il Segretario di Nessuno tocchi Caino Sergio D'Elia e Elisabetta Zamparutti, curatrice del rapporto 2004 di NtC sulla pena di morte nel mondo.
''Mi meraviglio quando sento che importanti persone di sinistra, sul cui senso democratico non ci sono dubbi, difendono un regime come quello cubano'', ha dichiarato Toscani.
''A Cuba non c'e' solo la pena di morte, che d' altronde esiste anche negli Stati Uniti, ma Cuba e' anche un Paese totalitario dove non c'e' democrazia; e' un Paese da ridisegnare, ma certi orrori vanno denunciati, la mostra di oggi e' un contributo in questo senso. E' una mostra minimalista. Vuole dire che il mito di Cuba non ha piu' senso di esistere''.
I 75 dissidenti cubani, molti dei quali sostenitori del "Progetto Varela", una campagna per la democratizzazione di Cuba che ha promosso una raccolta di firme per un referendum istituzionale teso a introdurre il multipartitismo, furono arrestati dal regime di Castro il 18 marzo 2003.
Pochi giorni dopo, i Tribunali hanno comminato loro pene severe, dai 6 ai 28 anni di reclusione, con capi di imputazione quali tradimento della patria o cospirazione politica, in base alla Legge 88, nota come "Legge Bavaglio", che � stata approvata nel 1999 ma mai applicata fino a questa occasione.
Tra i condannati figurano il giornalista Raul Rivero, l'economista Martha Beatriz Roque, il sindacalista Pedro Pablo Alvarez, il giornalista Ricardo Conzalez (direttore di una rivista di opposizione cubana), altri dissidenti e sindacalisti indipendenti.
A un anno dall'ondata di arresti e di condanne a Cuba di 75 attivisti per i diritti civili, e mentre crescono le preoccupazioni per le gravi condizioni di detenzione in cui versano i prigionieri politici, la mostra intende sollecitare l'attenzione dell'opinione pubblica, dei politici, degli intellettuali, dei media sulla situazione dei diritti umani nel regime di Castro.
Alla inaugurazione sono intervenuti il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Riccardo Nencini, l'autore della mostra Oliviero Toscani, il Segretario di Nessuno tocchi Caino Sergio D'Elia e Elisabetta Zamparutti, curatrice del rapporto 2004 di NtC sulla pena di morte nel mondo.
''Mi meraviglio quando sento che importanti persone di sinistra, sul cui senso democratico non ci sono dubbi, difendono un regime come quello cubano'', ha dichiarato Toscani.
''A Cuba non c'e' solo la pena di morte, che d' altronde esiste anche negli Stati Uniti, ma Cuba e' anche un Paese totalitario dove non c'e' democrazia; e' un Paese da ridisegnare, ma certi orrori vanno denunciati, la mostra di oggi e' un contributo in questo senso. E' una mostra minimalista. Vuole dire che il mito di Cuba non ha piu' senso di esistere''.
I 75 dissidenti cubani, molti dei quali sostenitori del "Progetto Varela", una campagna per la democratizzazione di Cuba che ha promosso una raccolta di firme per un referendum istituzionale teso a introdurre il multipartitismo, furono arrestati dal regime di Castro il 18 marzo 2003.
Pochi giorni dopo, i Tribunali hanno comminato loro pene severe, dai 6 ai 28 anni di reclusione, con capi di imputazione quali tradimento della patria o cospirazione politica, in base alla Legge 88, nota come "Legge Bavaglio", che � stata approvata nel 1999 ma mai applicata fino a questa occasione.
Tra i condannati figurano il giornalista Raul Rivero, l'economista Martha Beatriz Roque, il sindacalista Pedro Pablo Alvarez, il giornalista Ricardo Conzalez (direttore di una rivista di opposizione cubana), altri dissidenti e sindacalisti indipendenti.
— FONTI
- (Fonti: Ansa, Nessuno tocchi Caino, 4/07/04;)
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