REGNO UNITO. SOSPESA ESTRADIZIONE IN IRAN DI KAZEMI
il ministro degli Interni britannico Jacqui Smith ha deciso di sospendere la
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il ministro degli Interni britannico Jacqui Smith ha deciso di sospendere la deportazione in Iran del giovane gay Mehdi Kazemi, accettando di riconsiderare il suo caso.
Kazemi, il cui compagno Eè stato impiccato in Iran per ''sodomia'', potrà ora tornare senza rischi in Gran Bretagna dall’Olanda, paese che ha respinto la sua richiesta di asilo.
''Alla luce di nuove circostanze emerse dopo che la prima decisione era stata presa, ho deciso che il caso di Kazemi venga rivisto al suo ritorno nel Regno Unito dall'Olanda'', ha dichiarato il Ministro degli Interni, annunciando la sospensione della procedura di deportazione.
A seguito della decisione della Smith, il segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti Sergio Rovasio, ha commentato:
“Quanto avvenuto oggi è il risultato della mobilitazione internazionale che ha visto in prima linea le Associazioni Nessuno tocchi Caino, il Gruppo EveryOne, il Partito Radicale Nonviolento e l’Associazione radicale Certi Diritti insieme a molte associazioni lgbt europee, media e network internazionali, in particolare la stampa di Spagna, Italia, Olanda e Gran Bretagna, che lottano per la libertà e la democrazia.
Non possiamo che esprimere al Governo britannico i nostri più sentiti ringraziamenti per la scelta di salvare la vita a Mehdi. Occorre ora garantire, e su questo vigileremo, che in tutti i paesi dell’Unione Europea venga applicata la Direttiva 2004/83/CE che impone il riconoscimento dello status di rifugiato anche alle persone perseguitate nel loro paese di origine a causa del loro orientamento sessuale”.
Kazemi, il cui compagno Eè stato impiccato in Iran per ''sodomia'', potrà ora tornare senza rischi in Gran Bretagna dall’Olanda, paese che ha respinto la sua richiesta di asilo.
''Alla luce di nuove circostanze emerse dopo che la prima decisione era stata presa, ho deciso che il caso di Kazemi venga rivisto al suo ritorno nel Regno Unito dall'Olanda'', ha dichiarato il Ministro degli Interni, annunciando la sospensione della procedura di deportazione.
A seguito della decisione della Smith, il segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti Sergio Rovasio, ha commentato:
“Quanto avvenuto oggi è il risultato della mobilitazione internazionale che ha visto in prima linea le Associazioni Nessuno tocchi Caino, il Gruppo EveryOne, il Partito Radicale Nonviolento e l’Associazione radicale Certi Diritti insieme a molte associazioni lgbt europee, media e network internazionali, in particolare la stampa di Spagna, Italia, Olanda e Gran Bretagna, che lottano per la libertà e la democrazia.
Non possiamo che esprimere al Governo britannico i nostri più sentiti ringraziamenti per la scelta di salvare la vita a Mehdi. Occorre ora garantire, e su questo vigileremo, che in tutti i paesi dell’Unione Europea venga applicata la Direttiva 2004/83/CE che impone il riconoscimento dello status di rifugiato anche alle persone perseguitate nel loro paese di origine a causa del loro orientamento sessuale”.
— FONTI
- (Fonti: radicali.it, Independent, 13/03/2008)
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