Quattro uomini condannati per omicidio hanno scampato...
Quattro uomini condannati per omicidio hanno scampato l'esecuzione dopo che è stato stretto un nuovo accordo con le famiglie delle vittime, che hanno concesso il perdono
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Quattro uomini condannati per omicidio hanno scampato l'esecuzione dopo che � stato stretto un nuovo accordo con le famiglie delle vittime, che hanno concesso il perdono.
Dovevano essere giustiziati il 27 luglio, dopo che il primo accordo, che prevedeva il matrimonio forzato di otto ragazze, era stato annullato in seguito all'indignazione suscitata nel paese. Secondo il nuovo accordo, i quattro saranno rilasciati dopo che le loro famiglie avranno pagato 130.000 dollari alle famiglie dei due assassinati, ha detto Rana Ijaz Ahmad, ministro della Giustizia della provincia del Punjab.
"I quattro non saranno impiccati", ha dichiarato all'Associated Press. La Ahmad e altri funzionari si sono recati ad Abbakhel, una zona rurale del Pakistan centrale, dopo che i media avevano scioccato molti pakistani raccontando del matrimonio forzato delle giovani con uomini anziani.
L'accordo originario prevedeva il pagamento della stessa somma stabilita nel patto di venerd�. "Abbiamo solo lasciato cadere la condizione relativa alle otto ragazze", ha detto Abdullah Khan, portavoce delle famiglie delle vittime, alla AP, dopo un incontro con la Ahmad.
Le famiglie dei quattro uomini dovranno vendere le propriet� per pagare la somma, enorme per quest'area povera. L'accordo che evita la forca ai condannati � stato raggiunto in base alla legge islamica del Pakistan, che consente alla famiglia di un assassinato di chiedere la grazia per l'assassino. Le due famiglie appartengono allo stesso villaggio di Musakhen, nell'area di Abbakhel, 140 miglia a sudovest di Islamabad.
Una delle otto ragazze obbligate a sposarsi, Wazeeran Khatoon, di 18 anni, aveva detto di essere disposta a sposare un uomo dell'et� di suo nonno pur di salvare suo padre, uno dei quattro condannati all'impiccagione per gli omicidi di 14 anni fa.
"Sapevo bene che avrei vissuto in una famiglia di nemici", ha detto la ragazza.
I matrimoni forzati non sono rari in questa remota regione del Punjab, dove l'influenza dell'autorit� centrale � debole e le tradizioni centenarie contano pi� della legge. La Ahmad, ministro della Giustizia della provincia, si � incontrata con Khatoon. Gli ha promesso che il governo metter� fine ai matrimoni obbligati, per tutelare i diritti delle donne e dei bambini.
"Introdurremo nuove leggi per prevenire questi matrimoni, che avvengono in nome di tradizioni locali" ha detto Ahmad. Khatoon aveva gi� sottoscritto il contratto di matrimonio con il nuovo marito, ma i due non erano stati ancora uniti in matrimonio e non erano andati a vivere insieme.
Dovevano essere giustiziati il 27 luglio, dopo che il primo accordo, che prevedeva il matrimonio forzato di otto ragazze, era stato annullato in seguito all'indignazione suscitata nel paese. Secondo il nuovo accordo, i quattro saranno rilasciati dopo che le loro famiglie avranno pagato 130.000 dollari alle famiglie dei due assassinati, ha detto Rana Ijaz Ahmad, ministro della Giustizia della provincia del Punjab.
"I quattro non saranno impiccati", ha dichiarato all'Associated Press. La Ahmad e altri funzionari si sono recati ad Abbakhel, una zona rurale del Pakistan centrale, dopo che i media avevano scioccato molti pakistani raccontando del matrimonio forzato delle giovani con uomini anziani.
L'accordo originario prevedeva il pagamento della stessa somma stabilita nel patto di venerd�. "Abbiamo solo lasciato cadere la condizione relativa alle otto ragazze", ha detto Abdullah Khan, portavoce delle famiglie delle vittime, alla AP, dopo un incontro con la Ahmad.
Le famiglie dei quattro uomini dovranno vendere le propriet� per pagare la somma, enorme per quest'area povera. L'accordo che evita la forca ai condannati � stato raggiunto in base alla legge islamica del Pakistan, che consente alla famiglia di un assassinato di chiedere la grazia per l'assassino. Le due famiglie appartengono allo stesso villaggio di Musakhen, nell'area di Abbakhel, 140 miglia a sudovest di Islamabad.
Una delle otto ragazze obbligate a sposarsi, Wazeeran Khatoon, di 18 anni, aveva detto di essere disposta a sposare un uomo dell'et� di suo nonno pur di salvare suo padre, uno dei quattro condannati all'impiccagione per gli omicidi di 14 anni fa.
"Sapevo bene che avrei vissuto in una famiglia di nemici", ha detto la ragazza.
I matrimoni forzati non sono rari in questa remota regione del Punjab, dove l'influenza dell'autorit� centrale � debole e le tradizioni centenarie contano pi� della legge. La Ahmad, ministro della Giustizia della provincia, si � incontrata con Khatoon. Gli ha promesso che il governo metter� fine ai matrimoni obbligati, per tutelare i diritti delle donne e dei bambini.
"Introdurremo nuove leggi per prevenire questi matrimoni, che avvengono in nome di tradizioni locali" ha detto Ahmad. Khatoon aveva gi� sottoscritto il contratto di matrimonio con il nuovo marito, ma i due non erano stati ancora uniti in matrimonio e non erano andati a vivere insieme.
— FONTI
- (Fonti: AP, Washington Post website, 26/07/2002)
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