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PAKISTAN

Quattro pakistani condannati a morte hanno scampato...

Quattro pakistani condannati a morte hanno scampato la forca dopo aver accettato il pagamento di otto milioni di rupie e la cessione di otto ragazze delle loro famiglie, come risarcimento alla parte lesa

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Quattro pakistani condannati a morte hanno scampato la forca dopo aver accettato il pagamento di otto milioni di rupie e la cessione di otto ragazze delle loro famiglie, come risarcimento alla parte lesa.Erano stati condannati a morte nel 1988 per duplice omicidio dal giudice distrettuale a Mianwali, 300 km a sud di Islamabad, e si sono attivati al di fuori dei tribunali per salvarsi.Dopo che il loro appello era stato respinto dalla corte superiore e dal Presidente, i condannati avevano contattato i capi locali che esercitano una notevole influenza.La parte lesa aveva chiesto 12 milioni di rupie e 20 ragazze come risarcimento in base a un'usanza locale detta "vani", ma attraverso la mediazione dei capi locali, la richiesta è stata abbassata a otto milioni di rupie e otto ragazze, ha riferito il quotidiano 'The News'.L'accordo è stato stretto alla presenza di "studiosi di religione, notabili, politici e gente comune", ha scritto.Stando al resoconto, una ragazza di 18 anni, tra le otto offerte come risarcimento, dovrà sposare un ottantenne. In Pakistan, le accuse contro i condannati possono essere ritirate se essi ottengono il perdono dei soggetti danneggiati, al di fuori delle decisioni dei tribunali.La Corte Suprema del Pakistan ha ordinato mercoledì alla polizia di indagare sull'accordo, dichiarando che esso è contrario alle leggi e alle "regole del mondo civilizzato".
FONTI
  • (Fonti: Press Trust Of India, 24/07/2002)