PENA MORTE. PE INSISTE SU MORATORIA, GIOVEDI' NUOVO VOTO
il Parlamento europeo si appresta ad adottare giovedì 26 aprile una seconda risoluzione per sollecitare la presentazione, all’Assemblea generale dell’Onu in corso, di una risoluzione per la moratoria universale delle esecuzioni. Analogo documento era
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il Parlamento europeo si appresta ad adottare giovedì 26 aprile una seconda risoluzione per sollecitare la presentazione, all’Assemblea generale dell’Onu in corso, di una risoluzione per la moratoria universale delle esecuzioni. Analogo documento era stato approvato dall’europarlamento lo scorso primo febbraio.
Mentre dai ministri degli Esteri Ue sono giunti ancora ieri da Lussemburgo segnali di cautela, il PE rinnova la sua richiesta pur nella consapevolezza delle difficoltà.
''Non stiamo dando indicazioni di ottimismo, ma abbiamo la speranza'', ha sottolineato il leader radicale Marco Pannella, giunto al suo ottavo giorno di sciopero della fame, in una conferenza stampa al Parlamento europeo col radicale Marco Cappato, la diessina Pasqualina Napoletano e Antonio Tajani di Forza Italia.
Il leader radicale ha ricordato che risale al 1994 il primo tentativo fallito di far passare la moratoria della pena di morte in sede Onu. In questi tredici anni, ha affermato Pannella, si Eè assistito ad una ''situazione kafkiana''.
''Da allora in decine di modi - ha spiegato - si impedisce all'assemblea Onu di pronunciarsi'' pur in presenza di una maggioranza ''mai smentita''.
Secondo i dati forniti da Cappato sarebbero ad oggi da 101 a 107 i voti favorevoli, 61-68 i contrari, 17-23 le astensioni e sette gli incerti fra i paesi rappresentati all'Onu.
''Ci sono i numeri per vincere e i tempi sono ultramaturi'' ha sottolineato Cappato.
Tajani ha spiegato che tutti i gruppi incluso il Ppe ''sono schierati contro la pena di morte e a favore di una moratoria'' mentre Napoletano ha riferito che la nuova risoluzione dell'Europarlamento ''non serve a ricominciare tutto daccapo, ma a sollecitare i governi Ue incluso quello italiano a depositare la risoluzione in questa sessione dell'Assemblea generale Onu''.
Mentre dai ministri degli Esteri Ue sono giunti ancora ieri da Lussemburgo segnali di cautela, il PE rinnova la sua richiesta pur nella consapevolezza delle difficoltà.
''Non stiamo dando indicazioni di ottimismo, ma abbiamo la speranza'', ha sottolineato il leader radicale Marco Pannella, giunto al suo ottavo giorno di sciopero della fame, in una conferenza stampa al Parlamento europeo col radicale Marco Cappato, la diessina Pasqualina Napoletano e Antonio Tajani di Forza Italia.
Il leader radicale ha ricordato che risale al 1994 il primo tentativo fallito di far passare la moratoria della pena di morte in sede Onu. In questi tredici anni, ha affermato Pannella, si Eè assistito ad una ''situazione kafkiana''.
''Da allora in decine di modi - ha spiegato - si impedisce all'assemblea Onu di pronunciarsi'' pur in presenza di una maggioranza ''mai smentita''.
Secondo i dati forniti da Cappato sarebbero ad oggi da 101 a 107 i voti favorevoli, 61-68 i contrari, 17-23 le astensioni e sette gli incerti fra i paesi rappresentati all'Onu.
''Ci sono i numeri per vincere e i tempi sono ultramaturi'' ha sottolineato Cappato.
Tajani ha spiegato che tutti i gruppi incluso il Ppe ''sono schierati contro la pena di morte e a favore di una moratoria'' mentre Napoletano ha riferito che la nuova risoluzione dell'Europarlamento ''non serve a ricominciare tutto daccapo, ma a sollecitare i governi Ue incluso quello italiano a depositare la risoluzione in questa sessione dell'Assemblea generale Onu''.
— FONTI
- (Fonti: ANSA, 24/04/2007)
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