PAKISTAN: QUATTRO CONDANNATI MORTE ASSOLTI E DUE CONDANNE A MORTE SOSPESE DALL’ALTA CORTE DI LAHORE
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le sezioni di Lahore e Rawalpindi dell’Alta Corte di Lahore hanno salvato dall’impiccagione sei prigionieri nel braccio della morte.
Quattro condannati a morte – Faisal Hameed, Tahir Hussain, Habib Ullah e Hafiz Naseer – sono stati assolti dalla sezione di Rawalpindi. Erano stati condannati a morte nel 2004 dal Tribunale Antiterrorismo per il loro coinvolgimento nell’attacco suicida del 2002 al centro religioso Shah-e-Najaf Imam Bargah di Rawalpindi, che ha provocato 11 morti e 30 feriti.
Pronunciandosi su un ulteriore ricorso in appello, il tribunale ha stabilito che i quattro erano stati condannati sulla base di “prove insufficienti” e ha ordinato il loro immediato rilascio.
Nel frattempo, la sezione di Lahore dell’Alta Corte ha sospeso gli ordini di esecuzione emessi nei confronti di due detenuti nel braccio della morte, Muhammad Faiz e Muhammad Sharif, che stavano per essere messi a morte per due distinti casi di omicidio. La Corte ha preso la sua decisione su una petizione dei famigliari dei detenuti secondo la quale l’ordine di esecuzione non poteva essere emesso dal momento che la Corte Suprema stava ancora esaminando un loro appello. Il 17 dicembre 2014, il Pakistan ha posto termine a sei anni si moratoria sulla pena di morte nei casi di terrorismo, un giorno dopo il massacro perpetrato dai talebani in una scuola a Peshawar, in cui 150 persone, tra cui 134 bambini, sono stati uccisi. Da allora, sette terroristi condannati sono stati impiccati a Faisalabad e a Peshawar.
Quattro condannati a morte – Faisal Hameed, Tahir Hussain, Habib Ullah e Hafiz Naseer – sono stati assolti dalla sezione di Rawalpindi. Erano stati condannati a morte nel 2004 dal Tribunale Antiterrorismo per il loro coinvolgimento nell’attacco suicida del 2002 al centro religioso Shah-e-Najaf Imam Bargah di Rawalpindi, che ha provocato 11 morti e 30 feriti.
Pronunciandosi su un ulteriore ricorso in appello, il tribunale ha stabilito che i quattro erano stati condannati sulla base di “prove insufficienti” e ha ordinato il loro immediato rilascio.
Nel frattempo, la sezione di Lahore dell’Alta Corte ha sospeso gli ordini di esecuzione emessi nei confronti di due detenuti nel braccio della morte, Muhammad Faiz e Muhammad Sharif, che stavano per essere messi a morte per due distinti casi di omicidio. La Corte ha preso la sua decisione su una petizione dei famigliari dei detenuti secondo la quale l’ordine di esecuzione non poteva essere emesso dal momento che la Corte Suprema stava ancora esaminando un loro appello. Il 17 dicembre 2014, il Pakistan ha posto termine a sei anni si moratoria sulla pena di morte nei casi di terrorismo, un giorno dopo il massacro perpetrato dai talebani in una scuola a Peshawar, in cui 150 persone, tra cui 134 bambini, sono stati uccisi. Da allora, sette terroristi condannati sono stati impiccati a Faisalabad e a Peshawar.
— FONTI
- (Fonti: dailytimes.com.pk, 05/01/2015)
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