PAKISTAN: IMPICCATI ALTRI QUATTRO PRIGIONIERI A RAWALPINDI E MIANWALI
altri quattro condannati a morte sono stati giustiziati a Rawalpindi e Mianwali, tutti detenuti per fatti non legati al terrorismo.
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altri quattro condannati a morte sono stati giustiziati a Rawalpindi e Mianwali, tutti detenuti per fatti non legati al terrorismo.
Tra i prigionieri impiccati nel carcere di Adiala a Rawalpindi figurano anche due fratelli, Mohammad Asghar e Ghulam Mohammad, condannati per aver ucciso due loro familiari nel 1996 nella stazione di polizia della città di Jatli, nel sub-distretto di Gujar Khan.
Il terzo giustiziato, Gulistan Zaman, era stato condannato per aver ucciso un uomo a Kallar Syedan nel 1998.
Un altro detenuto, Abdul Sattar, è stato impiccato nel carcere di Mianwali per aver ucciso un uomo nel corso di una lite nel 1992.
I loro appelli erano stati respinti dai tribunali superiori e le loro richieste di clemenza rigettate dal Presidente del Pakistan.
Con le recenti impiccagioni, sono stati 52 i detenuti impiccati in tutto il Paese, dopo l'attacco mortale alla scuola pubblica dell'Esercito a Peshawar il 16 dicembre 2014.
Esprimendo grave preoccupazione per l’alto numero di impiccagioni praticate nel Paese da dicembre 2014, le Nazioni Unite hanno chiesto al Pakistan l’immediata reintroduzione della moratoria sulle esecuzioni capitali.
Tra i prigionieri impiccati nel carcere di Adiala a Rawalpindi figurano anche due fratelli, Mohammad Asghar e Ghulam Mohammad, condannati per aver ucciso due loro familiari nel 1996 nella stazione di polizia della città di Jatli, nel sub-distretto di Gujar Khan.
Il terzo giustiziato, Gulistan Zaman, era stato condannato per aver ucciso un uomo a Kallar Syedan nel 1998.
Un altro detenuto, Abdul Sattar, è stato impiccato nel carcere di Mianwali per aver ucciso un uomo nel corso di una lite nel 1992.
I loro appelli erano stati respinti dai tribunali superiori e le loro richieste di clemenza rigettate dal Presidente del Pakistan.
Con le recenti impiccagioni, sono stati 52 i detenuti impiccati in tutto il Paese, dopo l'attacco mortale alla scuola pubblica dell'Esercito a Peshawar il 16 dicembre 2014.
Esprimendo grave preoccupazione per l’alto numero di impiccagioni praticate nel Paese da dicembre 2014, le Nazioni Unite hanno chiesto al Pakistan l’immediata reintroduzione della moratoria sulle esecuzioni capitali.
— FONTI
- (Fonti: arynews.tv, 19/03/2015)
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