PAKISTAN: DUE CONDANNATI A MORTE PER ATTENTATO ESPLOSIVO
Due uomini il 1° luglio 2024 sono stati condannati a morte e tre volte all'ergastolo nel caso dell'attentato esplosivo alla stazione di polizia di Ganjmandi, in Pakistan.

Due uomini il 1° luglio 2024 sono stati condannati a morte e tre volte all'ergastolo nel caso dell'attentato esplosivo alla stazione di polizia di Ganjmandi, in Pakistan.
La sentenza è stata pronunciata dal giudice Malik Ijaz Asif del tribunale speciale antiterrorismo di Rawalpindi.
Oltre alle condanne per i reati di omicidio, ferimento e appropriazione di munizioni, i due imputati hanno ricevuto un totale di 23 anni di reclusione, una multa di 500.000 rupie a titolo di risarcimento danni e un'ulteriore multa di 450.000 rupie.
I due imputati, Adil Khan e Nusrat Khan, erano presenti in aula alla lettura del verdetto.
Il giudice ha dichiarato nel verdetto che eliminare vite umane attraverso il terrorismo è un crimine molto atroce e grave.
Per il giudice nessuna concessione può essere fatta a nessuno per un reato del genere, ordinando che i due imputati siano appesi per il collo sul patibolo fino alla morte. Dopo la pronuncia del verdetto, i due uomini sono stati trasferiti nel carcere di Adiala a bordo di un veicolo blindato della polizia.
Il caso fu registrato dal Dipartimento antiterrorismo (CTD) il 13 dicembre 2020. Nell’attentato, una donna di nome Yasmeen restò uccisa e altre cinque persone riportarono ferite.
I due attentatori si erano inizialmente dati alla fuga ma sono stati poi arrestati dal CTD, che ha recuperato anche armi ed esplosivi in loro possesso.
- (Fonte: Tribune, 03/07/2024)
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