OHIO. LE SPERANZE DI RICHEY AUMENTANO GRAZIE A UNA NUOVA SENTENZA
Kenny Richey, uno scozzese nel braccio della morte dello Stato americano dell’Ohio, è stato informato che una decisione della corte di appello contro la sua condanna non può essere ignorata. Una tale sentenza farebbe finalmente cessare la sua prigionia.
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Kenny Richey, uno scozzese nel braccio della morte dello Stato americano dell’Ohio, è stato informato che una decisione della corte di appello contro la sua condanna non può essere ignorata. Una tale sentenza farebbe finalmente cessare la sua prigionia.
Richey, in attesa di esecuzione da diciotto anni, andrà riprocessato entro novanta giorni o sarà rimesso in libertà. I procuratori dell’Ohio hanno chiesto di ripetere l’appello, ma la Corte di Appello del Sesto Circuito, a Cincinnati, ha respinto la domanda.
Richey, quaranta anni, originario di Edinburgh, è stato condannato per aver ucciso una bambina di due anni nel 1986, con un incendio doloso nell’Ohio.
Egli ha sempre sostenuto di essere innocente, rifiutando ammissioni di colpevolezza che gli avrebbero risparmiato la vita. Parlamentari e attivisti dei diritti umani si sono mobilitati a favore di Richey per anni, sostenendo che l’innocenza di Richey è “convincente”. Il caso ha ricevuto anche il sostegno del Parlamento Europeo e del papa scomparso. Richey era andato nell’Ohio negli anni ottanta, per vivere con il padre. Nel 1997, due testimoni secondo i quali Richey avrebbe precedentemente minacciato di bruciare l’edificio dove la bambina sarebbe morta, hanno ritirato le proprie affermazioni.
Una recente inchiesta giudiziaria ha rimesso in dubbio il fatto stesso che il fuoco sia stato deliberatamente appiccato.
Richey, in attesa di esecuzione da diciotto anni, andrà riprocessato entro novanta giorni o sarà rimesso in libertà. I procuratori dell’Ohio hanno chiesto di ripetere l’appello, ma la Corte di Appello del Sesto Circuito, a Cincinnati, ha respinto la domanda.
Richey, quaranta anni, originario di Edinburgh, è stato condannato per aver ucciso una bambina di due anni nel 1986, con un incendio doloso nell’Ohio.
Egli ha sempre sostenuto di essere innocente, rifiutando ammissioni di colpevolezza che gli avrebbero risparmiato la vita. Parlamentari e attivisti dei diritti umani si sono mobilitati a favore di Richey per anni, sostenendo che l’innocenza di Richey è “convincente”. Il caso ha ricevuto anche il sostegno del Parlamento Europeo e del papa scomparso. Richey era andato nell’Ohio negli anni ottanta, per vivere con il padre. Nel 1997, due testimoni secondo i quali Richey avrebbe precedentemente minacciato di bruciare l’edificio dove la bambina sarebbe morta, hanno ritirato le proprie affermazioni.
Una recente inchiesta giudiziaria ha rimesso in dubbio il fatto stesso che il fuoco sia stato deliberatamente appiccato.
— FONTI
- (Fonti: The Herald, 14/05/2005)
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