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GIAPPONE·PENA DI MORTE·27 AGOSTO 2004·1 MIN DI LETTURA

Nell'arringa conclusiva pronunciata davanti alla corte...

Nell'arringa conclusiva pronunciata davanti alla corte distrettuale di Hiroshima, l'accusa ha chiesto la condanna a morte per Kiyotaka Oyama, 43 anni, affermando che l'uomo "aveva programmato come spendere il denaro dell'assicurazione prima della morte

Nell'arringa conclusiva pronunciata davanti alla corte distrettuale di Hiroshima, l'accusa ha chiesto la condanna a morte per Kiyotaka Oyama, 43 anni, affermando che l'uomo "aveva programmato come spendere il denaro dell'assicurazione prima della morte di suo suocero, cosa assolutamente disumana". Oyama è stato accusato di aver colpito al capo con un martello suo suocero Tsutomu, allora 66enne, a Hiroshima nell'ottobre 1998 per intascare i 70 milioni di yen dell'assicurazione sulla vita. Tsutomu è morto nel gennaio 1999. Nel marzo 2000, avrebbe annegato sua moglie Hiromi, 38 anni, nella vasca da bagno della loro abitazione in città per intascare i 3 milioni di yen dell'assicurazione sulla vita. L'accusa sostiene che Oyama e suo suocero avevano visioni differenti sulla conduzione dell'azienda e che sua moglie stava per chiedere il divorzio. Durante il processo, Oyama ha ammesso i due omicidi, ma ha detto che il motivo per cui li ha compiuti non era quello di intascare i soldi dell'assicurazione.
FONTI
  • (Fonti: Kyodo News, 27/08/2004)