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THAILANDIA

Nel corso della sanguinosa "guerra alla droga" che...

Nel corso della sanguinosa "guerra alla droga" che la Thailandia ha lanciato nel febbraio 2003 con l'intento di ridurre il traffico di metamfetamine, sono state uccise 2245 persone, ha detto Amnesty International nel suo rapporto annuale, nel quale

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Nel corso della sanguinosa "guerra alla droga" che la Thailandia ha lanciato nel febbraio 2003 con l'intento di ridurre il traffico di metamfetamine, sono state uccise 2245 persone, ha detto Amnesty International nel suo rapporto annuale, nel quale sottolinea anche che chi critica il governo � oggetto di minacce e di violenza.
Fonti ufficiali hanno dichiarato che la maggior parte di queste morti erano da imputarsi a conflitti a fuoco fra trafficanti, conflitti che tuttavia le autorit� avrebbero lasciato correre.
Molte delle 2245 uccisioni sono avvenute dopo che le vittime avevano lasciato le stazioni di polizia, dove si erano presentati per costituirsi o per dichiarare se facevano parte delle circa 42.000 persone inserite nella "lista nera" del governo in qualit� di sospetti trafficanti o consumatori di droga. AI ha detto che un altro argomento di grave preoccupazione � costituito dal continuo uso della pena di morte in Thailandia. Quattro sentenze capitali sono state eseguite nel 2003, tutte tramite iniezione letale. Secondo quanto riferito, il numero di detenuti in attesa di esecuzione � quasi triplicato tra il gennaio 2001 e il mese di dicembre, sfiorando le 1000 unit� e la maggioranza delle persone condannate negli ultimi anni era stata dichiarata colpevole di reati di droga, ha detto AI.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 26/05/2004)