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Militanti pakistani hanno annunciato che intensificheranno gli attacchi nel Kashmir indiano in segno di protesta contro le condanne a morte emesse nei confronti di tre uomini per il loro ruolo nell'attacco omicida al Parlamento Indiano lo scorso anno

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Militanti pakistani hanno annunciato che intensificheranno gli attacchi nel Kashmir indiano in segno di protesta contro le condanne a morte emesse nei confronti di tre uomini per il loro ruolo nell'attacco omicida al Parlamento Indiano lo scorso anno.
Il 18 dicembre un tribunale in India ha condannato a morte Syed Abdul Rahman Geelani, Mohammed Afzal e Shaukat Hussain Guru per il ruolo svolto nella preparazione dell'assalto.
"L'India dovrebbe essere dichiarata uno stato terrorista per aver condannato a morte tre mussulmani del Kashmir innocenti", ha detto Maulana Abdul Aziz Alvi, capo del gruppo islamico Jamaat al-Dawat, in un comunicato emesso da Muzaffarabad, capoluogo del Kashmir controllato dal Pakistan.
Jamaat al-Dawat era in precedenza conosciuto come Lashkar-e-Tayyaba, uno dei più feroci gruppi combattenti nel Kashmir indiano. Il gruppo ha adottato il nome di Jamaat al-Dawat lo scorso gennaio dopo che il Presidente del Pakistan Gen. Pervez Musharraf aveva messo fuori legge il Lashkar-e-Tayyaba.
Invece di sciogliersi, il gruppo ha semplicemente cambiato nome.
Alvi ha minacciato più attacchi contro l'esercito indiano nel Kashmir sotto controllo indiano, dicendo che "i combattenti per la libertà spediranno più regali di soldati indiani morti al loro governo".
I militanti kashmiri vogliono un Kashmir unito che sia o parte del Pakistan o indipendente.
Alvi ha detto che la sollevazione nella regione himalayana non può essere fermata con delle condanne a morte.
"Il sacrificio di Syed Abdul Rahman Geelani, Mohammed Afzal e Shaukat Hussain Guru, non andrà perso", ha detto a proposito dei tre uomini.
Nuova Delhi ha indicato Lashkar-e-Tayyaba ed un altro gruppo militante con base in Pakistan, Jasih-e-Mohammed, come responsabili dell'assalto al parlamento.
Dal 1989, più di 61.000 persone sono state uccise in Kashmir.
FONTI
  • (Fonti: AP, sito web Yahoo News, 19/12/2002)