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PAKISTAN

L'ultima speranza per Shaikh Muhammed Younus di sfuggire...

L'ultima speranza per Shaikh Muhammed Younus di sfuggire al patibolo è appesa al suo ricorso all'alta corte pakistana

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L'ultima speranza per Shaikh Muhammed Younus di sfuggire al patibolo � appesa al suo ricorso all'alta corte pakistana. Il professore di medicina, 45 anni, era stato condannato a morte il 19 agosto con l'accusa di blasfemia. Anche se Younus venisse scarcerato la sua vita sarebbe in pericolo, poich� i fanatici islamici armati hanno minacciato di ucciderlo per il sua colpa.
Nell'ottobre 2000, durante una lezione al Capital Homeopathic College di Islamabad, Younus ha iniziato a parlare del profeta Maometto e di alcune pratiche prevalenti nell'Arabia pre-islamica del settimo secolo.
Tra le altre cose, il professore ha affermato che Maometto era un non-mussulmano fino all'et� di 40 anni, che non era stato circonciso fino a quel momento e che i suoi genitori erano non-mussulmani.
I suoi studenti e alcuni mullah locali lo hanno accusato di fare discorsi sacrileghi, e il professore � stato arrestato dalla polizia di Islamabad in base alla controversa legge sulla blasfemia. Entrata in vigore nel 1981, essa stabilisce che chiunque "direttamente o indirettamente profana il sacro nome del profeta � punibile con la morte". Apparentemente fatta per prevenire qualsiasi atto irrispettoso nei confronti dell'Islam, la legge � diventata un'arma di persecuzione in mano agli estremisti religiosi.
I gruppi per i diritti umani sostengono che Younus � stato incastrato per le sue vedute liberali. Younus ha praticato la medicina in Pakistan e in Irlanda ed � stato un membro attivo del South Asia Peace Movement e della International Humanist and Ethical Union.
"I clericali hanno creato un clima nel quale non era possibile per l'accusato avere un giusto processo", afferma I. A. Rehman, direttore della indipendente Human Rights Commission of Pakistan (HRCP).
Centinaia di persone, in maggioranza cristiani e non mussulmani, stano affrontando dei processi in base alla draconiana legge sulla blasfemia. Secondo l'HRCP, almeno quattro persone (inclusi tre mussulmani) sono stati condannati a morte dalle corti inferiori.
In agosto, l'alta corte di Lahore ha confermato una condanna a morte per blasfemia nei confronti di un cristiano, Ayub Masih, ed � stata la prima volta che avveniva per un'alta corte. Gli attivisti dicono che il caso di Masih dimostra come la legge sia diventata un'arma di oppressione o semplicemente un modo per regolare conti in sospeso. Da quanto riferito, Masih � stato accusato di blasfemia dopo una disputa sui confini con un proprietario terriero mussulmano, e condannato a morte nel 1998.
Molte volte, persone accusate di blasfemia sono state uccise da folle di fanatici, dopo essere stati assolte dalle corti. Due persone accusate di blasfemia sono state uccise prima che la corte emanasse un verdetto.
I conservatori islamici hanno bloccato qualsiasi tentativo di emendare la legge sulla blasfemia. Hanno lanciato una campagna a livello nazionale nel 2000, quando il capo del regime militare pakistano, Gen. Pervez Musharraf, ha provato a bloccarne l'abuso introducendo alcuni cambiamenti procedurali. Ma Musharraf ha abbandonato l'idea dopo aver subito pressioni dai generali della linea dura.
FONTI
  • (Fonti: Newsweek International, 03/09/2001)