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L'Organizzazione per le Libertà Civili (Civil Liberties...

L'Organizzazione per le Libertà Civili (Civil Liberties Organisation - CLO) ha chiesto al Governatore dello Stato di Sokoto, Alhaji Attahiru Barafawa e al Presidente del Consiglio Suprema degli Affari islamici, il Sultano Muhammed Maccido di rivedere,

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L'Organizzazione per le Libert� Civili (Civil Liberties Organisation - CLO) ha chiesto al Governatore dello Stato di Sokoto, Alhaji Attahiru Barafawa e al Presidente del Consiglio Suprema degli Affari islamici, il Sultano Muhammed Maccido di rivedere, per ragioni umanitarie, la condanna a morte pronunciata da una corte islamica nei confronti di una donna incinta, Safiya Hussaini Tungar-Tudu.
Safiya � stata condannata a morte da una corte islamica dello Stato di Sokoto per una relazione sessuale senza essere sposata, una sentenza che dovr� essere eseguita "immediatamante dopo nato il bambino."
In una dichiarazione rilasciata dalla CLO a Lagos, si � detto che la condanna a morte per lapidazione di Safiya deve essere commutata in carcere o le deve essere concesso il perdono affinch� possa vivere e occuparsi del suo bambino.
La CLO ha insistito sul fatto che "se in base alla legge islamica Safiya deve essere punita, vi sono comunque norme in base alle quali la pena pu� essere commutata per ragioni umanitarie o in una multa o in un'ammonizione."
La dichiarazione rilasciata dalla coordinatrice del progetto per i diritti delle donne, Feyi Koya, � cos� articolata: "Safiya � una persona adulta, i cui diritti sono garantiti dalla Costituzione, la sua decisione di avere un figlio non deve essere in alcun modo sanzionata, poich� sembra che in casi come questo � sempre alla donna che viene attribuita la responsabilit� mentre l'uomo viene assolto da ogni errore compiuto e liberato".
Secondo la CLO, non vi � alcuna ragione di lapidare a morte Safiya dopo il parto se l'uomo responsabile della gravidanza � stato assolto da ogni accusa per quanto accaduto.
Il comunicato ha inoltre affermato che se Safiya fosse uccisa come stabilito dalla corte"sarebbe negato al nascituro il diritto alle cure e all'amore materno." Ha infine fatto notare che un simile atto sarebbe una violazione della Convenzione sui Diritti del Fanciullo che garantisce l'importanza prevalente che deve avere il bene del bambino.
FONTI
  • (Fonti: All Africa Global Media, Africa News Service, 12/10/2001)