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EGITTO

Lo Sceicco Mohammed Sayyed Tantaoui, rettore di Al Azhar, la più alta autorità religiosa sunnita, basata in Egitto, ha fortemente criticato gli appelli a favore dell’abolizione della pena di morte

Lo Sceicco Mohammed Sayyed Tantaoui, rettore di Al Azhar, la più alta autorità religiosa sunnita, basata in Egitto, ha fortemente criticato gli appelli a favore dell’abolizione della pena di morte

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Lo Sceicco Mohammed Sayyed Tantaoui, rettore di Al Azhar, la più alta autorità religiosa sunnita, basata in Egitto, ha fortemente criticato gli appelli a favore dell’abolizione della pena di morte, affermando che “l’Islam ha ritenuto legittima tale sanzione proprio al fine di proteggere la società e i diritti umani”.
In occasione della Conferenza dal titolo “I Diritti Umani nell’Islam”, evento inaugurale delle festività culturali dell’Alto Consiglio Islamico in Egitto, Tantaoui ha difeso la pena capitale: “Essa viene inflitta solo nel caso in cui il condannato abbia provocato la morte di persone innocenti o se abbia diffuso cose malvagie nella società. Se noi evitassimo di giustiziare i criminali per i loro misfatti, non ci sarebbe più stabilità sociale,” ha sottolineato. “Il diritto più elementare nell’Islam è il diritto alla vita e alla pace di ogni persona, sia essa musulmana o non, senza tener conto della sua appartenenza politica o razziale, del suo colore o delle sue convinzioni.” Tantaoui ha peraltro ribadito la sua opposizione ai diritti degli omosessuali: “Viviamo in un’epoca in cui le cose si sono confuse gravemente. Alcuni accettano tutto in nome dei diritti umani. E’ inaccettabile consentire a un uomo di sposare un altro uomo. E’ proibito da tutte le religioni.”
FONTI
  • (Fonti : www.Proche-Orient.info)