LIBIA. RILASCIATE INFERMIERE BULGARE E MEDICO
le infermiere bulgars e il medico palestinese detenuti in Libia sono stati rilasciati e sono arrivati a Sofia su un aereo della presidenza francese.
1 MIN DI LETTURA

le infermiere bulgare e il medico palestinese detenuti in Libia sono stati rilasciati e sono arrivati a Sofia su un aereo della presidenza francese.
Il presidente bulgaro Giorgi Parvanov ha subito firmato il decreto di grazia per i sei, condannati prima a morte, poi all’ergastolo dalla giustizia libica con l’accusa di aver volontariamente infettato centinaia di bambini nell’ospedale di Bengasi con il virus Hiv.
La liberazione – ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy – è avvenuta sulla base di condizioni politiche e non economiche: ne' la Francia ne' l'Unione Europea hanno "versato un solo euro" al regime libico per ottenere il rilascio delle cinque infermiere bulgare e del medico di origini palestinesi con cittadinanza bulgara.
Tripoli fa intanto sapere di aver deciso per l'estradizione degli operatori sanitari perché «sono state soddisfatte le nostre condizioni».
Fonti libiche vicine alle trattative dicono che il rilascio è avvenuto anche grazie al raggiungimento di un accordo con la Ue che concede alla Libia aiuti nel settore sanitario.
"C'è stato un accordo per equipaggiare l'ospedale di Bengasi e per curare i bambini ... tutte le condizioni politiche sono state soddisfatte", ha detto la fonte contattata per telefono da Algeri.
Il presidente bulgaro Giorgi Parvanov ha subito firmato il decreto di grazia per i sei, condannati prima a morte, poi all’ergastolo dalla giustizia libica con l’accusa di aver volontariamente infettato centinaia di bambini nell’ospedale di Bengasi con il virus Hiv.
La liberazione – ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy – è avvenuta sulla base di condizioni politiche e non economiche: ne' la Francia ne' l'Unione Europea hanno "versato un solo euro" al regime libico per ottenere il rilascio delle cinque infermiere bulgare e del medico di origini palestinesi con cittadinanza bulgara.
Tripoli fa intanto sapere di aver deciso per l'estradizione degli operatori sanitari perché «sono state soddisfatte le nostre condizioni».
Fonti libiche vicine alle trattative dicono che il rilascio è avvenuto anche grazie al raggiungimento di un accordo con la Ue che concede alla Libia aiuti nel settore sanitario.
"C'è stato un accordo per equipaggiare l'ospedale di Bengasi e per curare i bambini ... tutte le condizioni politiche sono state soddisfatte", ha detto la fonte contattata per telefono da Algeri.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 24/07/2007)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
