L'Attorney General degli USA, John Ashcroft, ha dato...
L'Attorney General degli USA, John Ashcroft, ha dato istruzione ai procuratori federali di chiedere la condanna a morte in 28 casi nei quali avevano raccomandato pene meno dure
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L'Attorney General degli USA, John Ashcroft, ha dato istruzione ai procuratori federali di chiedere la condanna a morte in 28 casi nei quali avevano raccomandato pene meno dure.
Un editoriale del New York Times ha criticato le direttive di Ashcroft definendole un "trionfo dell'ideologia su una corretta pratica da procuratore" ed ha chiesto all'amministrazione Bush di riconsiderarle.
Segue un estratto dell'editoriale: "In 10 casi nello stato di New York e in 2 del Connecticut, i procuratori USA hanno deciso di non chiedere la condanna a morte.
In cambio, un imputato che ha ammesso la propria colpevolezza, ha accettato di testimoniare contro altri membri di un'organizzazione dedita al traffico di droga.
Un altro riguarda un imputato che, secondo i suoi avvocati, � mentalmente ritardato e quindi incompatibile con la pena di morte.
Sembra che Ashcroft sia guidato dal desiderio di aumentare l'uso della pena di morte. La sua promozione della pena capitale non solo � sbagliata, ma fuori tempo. Il consenso popolare alla pena di morte sta calando, in larga parte a causa del crescente numero di casi in cui il test del DNA porta all'esonero dei condannati a morte.
Sembra che Ashcroft abbia degli ordini del giorno regionali. Quelli di New York e Connecticut sono la met� circa dei casi in cui ha scavalcato le decisioni di non chiedere la condanna a morte.Gli uffici dei procuratori USA sono tra le istituzioni pi� rispettate nell'amministrazione. Il Dipartimento di Giustizia dovrebbe lasciargli prendere le decisioni, e non imporre loro scelte politiche."
Un editoriale del New York Times ha criticato le direttive di Ashcroft definendole un "trionfo dell'ideologia su una corretta pratica da procuratore" ed ha chiesto all'amministrazione Bush di riconsiderarle.
Segue un estratto dell'editoriale: "In 10 casi nello stato di New York e in 2 del Connecticut, i procuratori USA hanno deciso di non chiedere la condanna a morte.
In cambio, un imputato che ha ammesso la propria colpevolezza, ha accettato di testimoniare contro altri membri di un'organizzazione dedita al traffico di droga.
Un altro riguarda un imputato che, secondo i suoi avvocati, � mentalmente ritardato e quindi incompatibile con la pena di morte.
Sembra che Ashcroft sia guidato dal desiderio di aumentare l'uso della pena di morte. La sua promozione della pena capitale non solo � sbagliata, ma fuori tempo. Il consenso popolare alla pena di morte sta calando, in larga parte a causa del crescente numero di casi in cui il test del DNA porta all'esonero dei condannati a morte.
Sembra che Ashcroft abbia degli ordini del giorno regionali. Quelli di New York e Connecticut sono la met� circa dei casi in cui ha scavalcato le decisioni di non chiedere la condanna a morte.Gli uffici dei procuratori USA sono tra le istituzioni pi� rispettate nell'amministrazione. Il Dipartimento di Giustizia dovrebbe lasciargli prendere le decisioni, e non imporre loro scelte politiche."
— FONTI
- (Fonti: New York Times, 07/02/2003)
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