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L'apparato giudiziario iraniano fautore della linea...

L'apparato giudiziario iraniano fautore della linea dura appoggia la condanna a morte di un illustre accademico riformista, attaccando le azioni parlamentari tese ad annullare la sentenza

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L'apparato giudiziario iraniano fautore della linea dura appoggia la condanna a morte di un illustre accademico riformista, attaccando le azioni parlamentari tese ad annullare la sentenza. "Questo caso seguirà il suo normale corso", avrebbe detto alla radio statale il capo dell'apparato giudiziario, l'Ayatollah Mahmud Hashemi-Shahrudi. Anche un comunicato separato emesso dal dipartimento della giustizia di Hamedan, riguardante la condanna a morte emessa il 6 novembre contro hashem Aghajari, appoggia la decisione. "Secondo i verdetti del fondatore della Repubblica Islamica, l'Imam (Ruhollah) Khomeini e altri, negare le necessità della religione è infedeltà", ha detto in una dichiarazione riportata dall'IRNA. "Le parole pronunciate da Hashem Aghajari sono un insulto all'Islam, alla posizione divina degli Imam Shiiti e ai principi sacri". Il comunicato attacca inoltre il portavoce del parlamento, Mehdi Karrubi, che ha predetto che il veterano di guerra e accademico verrà presto rilasciato. "Secondo quanto previsto dalla Costituzione, l'apparato giudiziario ha il potere di perseguire, punire e applicare le pene islamiche", si legge nel documento rilasciato dal dipartimento di giustizia di Hamedan. Il parlamento, vi si legge ancora, dovrebbe astenersi dagli "insulti e dalla propaganda e dal creare un'atmosfera di tensione e aspettare che i procedimenti legali siano completati". Shahrudi ha detto che "certi" funzionari "non capiscono il sitema giudiziario". "Ogni giorno vengono pronunciate decine di condanne, e molte di queste condanne vengono ridotte in appello o dalla corte suprema", ha detto la radio statale.
FONTI
  • (Fonti: AFP, Iranmania website, 11/11/2002)