Nessuno tocchi Caino
IRAN

L'apparato giudiziario iraniano fautore della linea...

L'apparato giudiziario iraniano fautore della linea dura appoggia la condanna a morte di un illustre accademico riformista, attaccando le azioni parlamentari tese ad annullare la sentenza

1 MIN DI LETTURA
L'apparato giudiziario iraniano fautore della linea dura appoggia la condanna a morte di un illustre accademico riformista, attaccando le azioni parlamentari tese ad annullare la sentenza. "Questo caso seguir� il suo normale corso", avrebbe detto alla radio statale il capo dell'apparato giudiziario, l'Ayatollah Mahmud Hashemi-Shahrudi. Anche un comunicato separato emesso dal dipartimento della giustizia di Hamedan, riguardante la condanna a morte emessa il 6 novembre contro hashem Aghajari, appoggia la decisione. "Secondo i verdetti del fondatore della Repubblica Islamica, l'Imam (Ruhollah) Khomeini e altri, negare le necessit� della religione � infedelt�", ha detto in una dichiarazione riportata dall'IRNA. "Le parole pronunciate da Hashem Aghajari sono un insulto all'Islam, alla posizione divina degli Imam Shiiti e ai principi sacri". Il comunicato attacca inoltre il portavoce del parlamento, Mehdi Karrubi, che ha predetto che il veterano di guerra e accademico verr� presto rilasciato. "Secondo quanto previsto dalla Costituzione, l'apparato giudiziario ha il potere di perseguire, punire e applicare le pene islamiche", si legge nel documento rilasciato dal dipartimento di giustizia di Hamedan. Il parlamento, vi si legge ancora, dovrebbe astenersi dagli "insulti e dalla propaganda e dal creare un'atmosfera di tensione e aspettare che i procedimenti legali siano completati". Shahrudi ha detto che "certi" funzionari "non capiscono il sitema giudiziario". "Ogni giorno vengono pronunciate decine di condanne, e molte di queste condanne vengono ridotte in appello o dalla corte suprema", ha detto la radio statale.
FONTI
  • (Fonti: AFP, Iranmania website, 11/11/2002)