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GHANA

La pena di morte è presente nei codici del Ghana sin dalla introduzione...

La pena di morte è presente nei codici del Ghana sin dalla introduzione

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La pena di morte è presente nei codici sin dalla introduzione della common law inglese nel 1874, ed è prevista tuttora per omicidio, tradimento e rapina a mano armata.
Nel Ghana non ci sono esecuzioni dal luglio 1993 quando sono stati fucilati 12 prigionieri condannati per rapina e omicidio.
Nonostante la moratoria di fatto delle esecuzioni in atto dal 1993, condanne capitali continuano a essere comminate. Nel 2012, secondo i dati del governo, sono state emesse 27 condanne a morte, tutte nei confronti di uomini condannati per omicidio.
A 31 dicembre 2012, erano 166 i detenuti presenti nel braccio della morte, tra cui quattro donne.
Il 15 giugno 2012, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il Libro Bianco sulla Relazione conclusiva della Commissione di Revisione Costituzionale, firmato da John Evans Atta Mills, Presidente della Repubblica del Ghana. Il Governo del Ghana, tra le molte altre, ha accettato anche la raccomandazione della Commissione che la pena di morte prevista nell’articolo 13 della Costituzione sia completamente abolita e sostituita con la reclusione a vita. “La sacralità della vita è un valore così radicato nell’anima della società ghanese che non può essere messa a repentaglio con incertezze giudiziarie”, è scritto nel Libro Bianco. Ora, il governo deve di istituire un Comitato di Attuazione con il compito di dare applicazione concreta alle raccomandazioni accettate dal Governo. La Commissione di Revisione Costituzionale era stata istituita dal Presidente Mills l’11 gennaio 2010 per formulare proposte di emendamento della Costituzione del 1992 e il 20 dicembre 2011 aveva presentato il suo Rapporto conclusivo al Presidente, che aveva ringraziato la Commissione per il lavoro svolto.
Il 7 gennaio 2009, nel suo ultimo giorno come Presidente del Ghana, John Kufuor ha graziato oltre 500 detenuti. Tutti i prigionieri del braccio della morte, circa 105 tra cui tre donne, hanno avuto la pena commutata in ergastolo. In particolare, chi aveva già trascorso più di dieci nel braccio della morte ha avuto la pena commutata in 20 anni di detenzione. Il provvedimento si collocava in una lunga scia di amnistie concesse dal Presidente John Kufuor, cattolico devoto e detto “il gigante buono dell’Africa”, da quando con le elezioni presidenziali e parlamentari del 2000 l’opposizione da lui guidata ha posto fine al Governo di Jerry Rawlings al potere da venti anni. Nel giugno 2003, il Presidente Kufuor aveva concesso un’amnistia a 179 prigionieri che avevano scontato almeno dieci anni nel braccio della morte. Il 6 marzo 2007, in occasione del 50° anniversario dell’indipendenza nazionale, Kufuor aveva commutato in ergastolo 36 condanne a morte. Il 1° luglio 2007, il Presidente Kufuor aveva commutato in ergastolo la condanna a morte di altri sette prigionieri.
Dopo aver completato due mandati presidenziali, il Presidente Kufuor, esponente del New Patriotic Party (NPP), ha ceduto la carica a John Evans Atta Mills, del National Democratic Congress (NDC), vincitore delle elezioni del 28 dicembre 2008.
Il 23 ottobre 2012, il Ghana è stato sottoposto alla Revisione Periodica Universale del Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU. Il 14 marzo 2013, il Ghana ha respinto le raccomandazioni relative all’abolizione della pena di morte. Hannah Nyarko, vice rappresentante permanente del Ghana a Ginevra, ha detto che la pena di morte è una disposizione radicata nella Costituzione e può essere modificata solo dal popolo ghanese. Il governo non può imporre una moratoria ufficiale prima di un referendum. Fino a quando la questione non avrà fatto sufficienti passi in avanti nella coscienza civile e una richiesta inequivocabile non sarà avanzata, qualsiasi azione contro la pena capitale sarebbe controproducente.
Il 20 dicembre 2012, il Ghana era assente al momento del voto sulla Risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Nel dicembre 2010, il Ghana si era astenuto.