la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte per Susumu Nakayama...
la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte per Susumu Nakayama...
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la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte per Susumu Nakayama, condannato per aver pugnalato a morte due persone nella prefettura di Osaka nel 1998, sette anni dopo essere stato rilasciato sulla parola mentre scontava un ergastolo.
L’alta corte, presieduta dal giudice Yukio Horigome, ha respinto l’appello di Nakayama, 58 anni, ex costruttore, contro la sentenza emessa dal tribunale distrettuale di Osaka, nel 2001, e successivamente confermata, nel 2003, dall’Alta Corte di Osaka.
Secondo le decisioni delle corti minori, Nakayama avrebbe ucciso un uomo di 37 anni e la sua ragazza di 40, il 19 febbraio 1998, in seguito ad una lite sulla moglie della vittima che era anche la ragazza di Nakayama.
Nel 1970 Nakayama era stato condannato a morte per un caso di rapina e omicidio dal tribunale distrettuale di Kochi ma la condanna era stata ridotta in ergastolo all’Alta Corte di Takamatsu nel 1973. Era stato rilasciato sulla parola nel 1991.
L’alta corte, presieduta dal giudice Yukio Horigome, ha respinto l’appello di Nakayama, 58 anni, ex costruttore, contro la sentenza emessa dal tribunale distrettuale di Osaka, nel 2001, e successivamente confermata, nel 2003, dall’Alta Corte di Osaka.
Secondo le decisioni delle corti minori, Nakayama avrebbe ucciso un uomo di 37 anni e la sua ragazza di 40, il 19 febbraio 1998, in seguito ad una lite sulla moglie della vittima che era anche la ragazza di Nakayama.
Nel 1970 Nakayama era stato condannato a morte per un caso di rapina e omicidio dal tribunale distrettuale di Kochi ma la condanna era stata ridotta in ergastolo all’Alta Corte di Takamatsu nel 1973. Era stato rilasciato sulla parola nel 1991.
— FONTI
- (Fonti: Kyodo, 13/06/2006)
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