Nessuno tocchi Caino
GIAPPONE

la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte emessa in primo e secondo grado

la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte emessa in primo e secondo grado

1 MIN DI LETTURA
la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte emessa in primo e secondo grado contro Yasutoshi Kamata, 64 anni, accusato di aver ucciso, tra il 1985 e il 1994, 4 donne e una bambina di 9 anni.
Secondo l’accusa, Kamata, nel gennaio 1987, ha rapito la piccola Kumiko Tsujikado da una strada di Osaka, e l’ha poi strangolata a casa sua. Kamata ha strangolato altre 4 donne, tra i 19 e i 46 anni, tra il 1987 e il 1994. la difesa aveva chiesto l’annullamento del processo perché le confessioni di Kamata sarebbero state estorte dalla polizia.
FONTI
  • (Fonti: Kyodo News, 08/07/2005)