La Corte Suprema di Taiwan ha detto di non trovare...
La Corte Suprema di Taiwan ha detto di non trovare errori nel caso di Hsu Tzu-chiang, un condannato a morte il cui verdetto di colpevolezza è oggetto di controversie da almeno dieci anni
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La Corte Suprema di Taiwan ha detto di non trovare errori nel caso di Hsu Tzu-chiang, un condannato a morte il cui verdetto di colpevolezza è oggetto di controversie da almeno dieci anni.
Hsu è stato giudicato colpevole del rapimento e assassinio di Huang Chun-shu, compiuto il 1° settembre 1995, sulla base della testimonianza dei suoi presunti complici Huang Chun-chi e Chen Yi-lung. Hsu si è consegnato spontaneamente quando ha capito di essere ricercato, ma non ha mai confessato il crimine.
Il Consiglio di Massima Giustizia ha chiesto alla Corte Suprema di rivedere la condanna di Hsu, in seguito a una mozione presentata dal collegio di difesa di Hsu nel dicembre 2003 nella quale si chiedeva l'annullamento del verdetto in quanto incostituzionale.
L'argomento principale della difesa di Hsu riguarda il fatto che la testimonianza di coimputati non possa venire usata come prova.
Chen Yi-lung ha scritto una confessione in cui ammette di aver deliberatamente incriminato Hsu perché aveva del rancore nei suoi confronti e voleva far ritardare il processo. Tuttavia, l'Alta Corte ha deciso di non prendere in considerazione questa prova e ha confermato la condanna a morte emessa dal tribunale di grado inferiore contro Hsu.
Rifiutando di ammettere agli atti la prova di Chen, l'Alta Corte ha negato i diritti umani di Hsu, ha detto il collegio di difesa di Hsu.
Ma nonostante la testimonianza di Chen, la Corte Suprema ha detto che non vi è altra prova che affermi l'innocenza di Hsu. Di conseguenza, i giudici non possono annullare la sua condanna a morte solo perché Chen ha deciso di ritirare la propria testimonianza.
Hsu è stato condannato a morte il 27 aprile 2000.
Hsu è stato giudicato colpevole del rapimento e assassinio di Huang Chun-shu, compiuto il 1° settembre 1995, sulla base della testimonianza dei suoi presunti complici Huang Chun-chi e Chen Yi-lung. Hsu si è consegnato spontaneamente quando ha capito di essere ricercato, ma non ha mai confessato il crimine.
Il Consiglio di Massima Giustizia ha chiesto alla Corte Suprema di rivedere la condanna di Hsu, in seguito a una mozione presentata dal collegio di difesa di Hsu nel dicembre 2003 nella quale si chiedeva l'annullamento del verdetto in quanto incostituzionale.
L'argomento principale della difesa di Hsu riguarda il fatto che la testimonianza di coimputati non possa venire usata come prova.
Chen Yi-lung ha scritto una confessione in cui ammette di aver deliberatamente incriminato Hsu perché aveva del rancore nei suoi confronti e voleva far ritardare il processo. Tuttavia, l'Alta Corte ha deciso di non prendere in considerazione questa prova e ha confermato la condanna a morte emessa dal tribunale di grado inferiore contro Hsu.
Rifiutando di ammettere agli atti la prova di Chen, l'Alta Corte ha negato i diritti umani di Hsu, ha detto il collegio di difesa di Hsu.
Ma nonostante la testimonianza di Chen, la Corte Suprema ha detto che non vi è altra prova che affermi l'innocenza di Hsu. Di conseguenza, i giudici non possono annullare la sua condanna a morte solo perché Chen ha deciso di ritirare la propria testimonianza.
Hsu è stato condannato a morte il 27 aprile 2000.
— FONTI
- (Fonti: Taipei Times, 21/05/2004)
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