La Cambogia prevede di trasformare il nascondiglio...
La Cambogia prevede di trasformare il nascondiglio nella giungla di Pol Pot, il leader del regime dei Khmer Rossi degli anni 70, in una attrazione per turisti
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La Cambogia prevede di trasformare il nascondiglio nella giungla di Pol Pot, il leader del regime dei Khmer Rossi degli anni 70, in una attrazione per turisti.
"Il governo svilupperà prima l'area per il turismo di casa nostra, e successivamente per attirare i turisti stranieri", ha detto Veng Sereyvuth, ministro del turismo, all'agenzia di stampa Reuters. "Vogliamo che Anlong Veng sia una risorsa turistica poiché ha un valore sia estetico che storico", ha detto.
La casa del temuto comandante militare dei Khem Rossi, Ta Mok, soprannominato "il macellaio" ed attualmente detenuto in attesa dell'insediamento del tribunale per il genocidio, legittimato dall'ONU, sarà anch'essa trasformata in attrazione turistica, ha detto il ministro.
I comunisti di Pol Pot si sono macchiati della morte di circa 1,7 milioni di persone mediante tortura, esecuzioni, lavoro forzato e fame, tra il 1975 ed il 1979. La Cambogia ha inoltre trasformato i principali campi di esecuzione dei Khmer Rossi, noti come "campi della morte", vicino alla capitale, in una tappa turistica. Un altro triste ricordo del passato regime, il centro di tortura S-21, è aperto al pubblico.
Nessuno degli ex leader Khmer è stato ancora processato per i crimini commessi durante il brutale regime. Ma la legge per istituire un tribunale appoggiato dall'ONU è stata approvata dalla Cambogia in Agosto e si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ONU.
"Il governo svilupperà prima l'area per il turismo di casa nostra, e successivamente per attirare i turisti stranieri", ha detto Veng Sereyvuth, ministro del turismo, all'agenzia di stampa Reuters. "Vogliamo che Anlong Veng sia una risorsa turistica poiché ha un valore sia estetico che storico", ha detto.
La casa del temuto comandante militare dei Khem Rossi, Ta Mok, soprannominato "il macellaio" ed attualmente detenuto in attesa dell'insediamento del tribunale per il genocidio, legittimato dall'ONU, sarà anch'essa trasformata in attrazione turistica, ha detto il ministro.
I comunisti di Pol Pot si sono macchiati della morte di circa 1,7 milioni di persone mediante tortura, esecuzioni, lavoro forzato e fame, tra il 1975 ed il 1979. La Cambogia ha inoltre trasformato i principali campi di esecuzione dei Khmer Rossi, noti come "campi della morte", vicino alla capitale, in una tappa turistica. Un altro triste ricordo del passato regime, il centro di tortura S-21, è aperto al pubblico.
Nessuno degli ex leader Khmer è stato ancora processato per i crimini commessi durante il brutale regime. Ma la legge per istituire un tribunale appoggiato dall'ONU è stata approvata dalla Cambogia in Agosto e si è in attesa dell'approvazione da parte dell'ONU.
— FONTI
- (Fonti: CNN, 12/11/2001)
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