Kenia. Annullate in appello 7 condanne a morte
i giudici dell’Alta Corte Ruth Sitati e David Onyancha hanno presieduto a Meru una sessione che ha annullato 7 condanne a morte in 4 diversi processi per rapina.
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i giudici dell’Alta Corte Ruth Sitati e David Onyancha hanno presieduto a Meru una sessione che ha annullato 7 condanne a morte in 4 diversi processi per rapina.
La condanna di Stanley Mwithali Mungania, 25 anni, accusato di aver rapinato Yusuf Mohammed di 38,850 scellini e di una calcolatrice il 17 gennaio 2001, è stata annullata perché erano insufficienti le prove che la rapina fosse mai avvenuta, considerato che era stata denunciata dalla vittima con 11 mesi di ritardo.
Bernard Kobia, Bernard Muika e Paul Mungathia erano accusati di aver, insieme, rapinato 6.000 scellini a Mathew Githuura. Il fatto era avvenuto a Mikinduri, il 4 novembre 2000. per i giudici d’appello, le procve raccolte contro i tre imputati erano frammentarie e incomplete. Ad esempio, non erano stati ascoltati in tribunale i due poliziotti che avevano compiuto l’arresto dei tre imputati.
Anche Bosco Miriti Ngaine, accusato assieme a dei complici di rapina, è stato assolto per insufficienza di prove. Era accusato di aver rapinato Julius Nyerere di 6.000 scellini e di una torcia elettrica nel villaggio di Kimichia. Secondo i giudici d’appello, il magistrato che lo aveva processato in primo grado non era stato obiettivo. Aveva già espresso la certezza della colpevolezza dell’immputato prima ancora di ascoltare le argomentazioni della difesa.
Gli ultimi due condannati di cui è stato riesaminato il caso erano Lemonge Lekomoisa e Tiwa Lebulukashi. Anche le loro condanne a morte sono state annullate.
Tutti i condannatio sono stati scarcerati, ad eccezione di Lemonge Lekomoisa, per il quale è stata fissata la ripetizione del processo a Isiolo.
La condanna di Stanley Mwithali Mungania, 25 anni, accusato di aver rapinato Yusuf Mohammed di 38,850 scellini e di una calcolatrice il 17 gennaio 2001, è stata annullata perché erano insufficienti le prove che la rapina fosse mai avvenuta, considerato che era stata denunciata dalla vittima con 11 mesi di ritardo.
Bernard Kobia, Bernard Muika e Paul Mungathia erano accusati di aver, insieme, rapinato 6.000 scellini a Mathew Githuura. Il fatto era avvenuto a Mikinduri, il 4 novembre 2000. per i giudici d’appello, le procve raccolte contro i tre imputati erano frammentarie e incomplete. Ad esempio, non erano stati ascoltati in tribunale i due poliziotti che avevano compiuto l’arresto dei tre imputati.
Anche Bosco Miriti Ngaine, accusato assieme a dei complici di rapina, è stato assolto per insufficienza di prove. Era accusato di aver rapinato Julius Nyerere di 6.000 scellini e di una torcia elettrica nel villaggio di Kimichia. Secondo i giudici d’appello, il magistrato che lo aveva processato in primo grado non era stato obiettivo. Aveva già espresso la certezza della colpevolezza dell’immputato prima ancora di ascoltare le argomentazioni della difesa.
Gli ultimi due condannati di cui è stato riesaminato il caso erano Lemonge Lekomoisa e Tiwa Lebulukashi. Anche le loro condanne a morte sono state annullate.
Tutti i condannatio sono stati scarcerati, ad eccezione di Lemonge Lekomoisa, per il quale è stata fissata la ripetizione del processo a Isiolo.
— FONTI
- (Fonti: The East African Standard/All Africa Global Media via COMTEX, 05/07/2005)
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