IRAN: QUATTRO ARABI RISCHIANO ESECUZIONE IMMINENTE
quattro giovani arabi di Ahvaz, in Iran, rischiano di essere presto giustiziati nella prigione
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quattro giovani arabi di Ahvaz, in Iran, rischiano di essere presto giustiziati nella prigione di Karoon, dal momento che la Corte Suprema iraniana ha recentemente confermato le loro condanne capitali, riconoscendoli come "mohareb” (nemici di Dio) e “corrotti sulla Terra”.
I quattro ed i loro familiari sono stati informati della decisione della Corte il 10 luglio.
Un attivista per i diritti umani di Ahvaz ha dichiarato in una intervista alla “International Campaign for Human Rights in Iran” che i quattro non svolgevano attività politica e che sono stati accusati solo perché le autorità hanno trovato una pistola nell’abitazione di uno di loro.
Residenti nel quartiere di Shadegan, ad Ahvaz, i quattro sono stati identificati come
Ghazi Abbasi, 31 anni, Abdolreza Amir Khanafareh, 26, Abdolamir Majdami, 33, e Jassem Moghaddam, 28.
Nell’aprile 2012 sono stati condannati a morte dal giudice Ali Farhadvand dalla Prima Sezione del Tribunale Rivoluzionario di Ahvaz, mentre la conferma delle condanne da parte del giudice Reza Farajollahi della Sezione 32 della Corte Suprema risale al 13 febbraio 2013.
I prigionieri sono quindi stati informati della decisione della Corte Suprema a distanza di cinque mesi.
I quattro ed i loro familiari sono stati informati della decisione della Corte il 10 luglio.
Un attivista per i diritti umani di Ahvaz ha dichiarato in una intervista alla “International Campaign for Human Rights in Iran” che i quattro non svolgevano attività politica e che sono stati accusati solo perché le autorità hanno trovato una pistola nell’abitazione di uno di loro.
Residenti nel quartiere di Shadegan, ad Ahvaz, i quattro sono stati identificati come
Ghazi Abbasi, 31 anni, Abdolreza Amir Khanafareh, 26, Abdolamir Majdami, 33, e Jassem Moghaddam, 28.
Nell’aprile 2012 sono stati condannati a morte dal giudice Ali Farhadvand dalla Prima Sezione del Tribunale Rivoluzionario di Ahvaz, mentre la conferma delle condanne da parte del giudice Reza Farajollahi della Sezione 32 della Corte Suprema risale al 13 febbraio 2013.
I prigionieri sono quindi stati informati della decisione della Corte Suprema a distanza di cinque mesi.
— FONTI
- (Fonti: Iran Human Rights, 27/07/2013)
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