IRAN: NON SARA’ IMPICCATO L’UOMO SOPRAVVISSUTO ALL’ESECUZIONE
sulla base di notizie provenienti dall’Iran, Alireza M, il 37enne sopravvissuto a una impiccagione
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sulla base di notizie provenienti dall’Iran, Alireza M, il 37enne sopravvissuto a una impiccagione, non sarà giustiziato una seconda volta.
L’agenzia ufficiale iraniana IRNA ha riportato le parole pronunciate nel corso di una conferenza stampa dal ministro della Giustizia Mostafa Pourmohammadi, secondo cui giustiziare l’uomo sopravvissuto all’esecuzione è un cattivo consiglio, lasciando intendere che non sarà impiccato un’altra volta.
Anche il capo della magistratura iraniana, Ayatollah Sadeq Larijani, ha dichiarato oggi che l’uomo potrà essere salvato per motivi umanitari, ha riportato l’agenzia ufficiale ISNA.
Alireza M., padre di due bambine, riconosciuto colpevole di traffico di droga, era stato impiccato lo scorso 9 ottobre, tuttavia a 24 ore dall’esecuzione è stato trovato ancora in vita, nonostante le autorità avessero già dichiarato il decesso.
In un primo momento i giudici avevano detto che Alireza sarebbe stato nuovamente impiccato una volta migliorate le condizioni di salute, provocando dure reazioni sia dentro che fuori l’Iran.
Secondo il Ministro della Giustizia, “Alireza è adesso attaccato alla macchina per l’ossigeno, e nel caso resti vivo, non è più opportuno che l’ordine di esecuzione venga eseguito”.
L’agenzia ufficiale iraniana IRNA ha riportato le parole pronunciate nel corso di una conferenza stampa dal ministro della Giustizia Mostafa Pourmohammadi, secondo cui giustiziare l’uomo sopravvissuto all’esecuzione è un cattivo consiglio, lasciando intendere che non sarà impiccato un’altra volta.
Anche il capo della magistratura iraniana, Ayatollah Sadeq Larijani, ha dichiarato oggi che l’uomo potrà essere salvato per motivi umanitari, ha riportato l’agenzia ufficiale ISNA.
Alireza M., padre di due bambine, riconosciuto colpevole di traffico di droga, era stato impiccato lo scorso 9 ottobre, tuttavia a 24 ore dall’esecuzione è stato trovato ancora in vita, nonostante le autorità avessero già dichiarato il decesso.
In un primo momento i giudici avevano detto che Alireza sarebbe stato nuovamente impiccato una volta migliorate le condizioni di salute, provocando dure reazioni sia dentro che fuori l’Iran.
Secondo il Ministro della Giustizia, “Alireza è adesso attaccato alla macchina per l’ossigeno, e nel caso resti vivo, non è più opportuno che l’ordine di esecuzione venga eseguito”.
— FONTI
- (Fonti: Iran Human Rights, 23/10/2013)
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