IRAN: EX MARINE, CONDANNA A MORTE RIDOTTA A 10 ANNI DI CARCERE
un ex Marine incarcerato in Iran nel 2011 e condannato a morte con l'accusa di spionaggio è stato
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un ex Marine incarcerato in Iran nel 2011 e condannato a morte con l'accusa di spionaggio è stato riprocessato in segreto e condannato a 10 anni di carcere, ha reso noto il suo nuovo avvocato.
Amir Hekmati ha evitato l’esecuzione essendo stato riconosciuto colpevole di un nuovo reato - la collaborazione attiva con il governo americano - da un tribunale rivoluzionario nel mese di dicembre, dopo essere stato scoperto a lavorare per la CIA e catturato.
L'avvocato, Mahmoud Alizadeh Tabatabaei, ha anche detto che il suo cliente non è mai stato informato del nuovo processo e della nuova condanna, ha riportato il New York Times.
Tabatabaei - che è ben collegato ai maggiori leader dell'Iran - ha detto di aver appreso le informazioni nel corso di colloqui con funzionari giudiziari.
L’avvocato ha poi contattato Hekmati - che è detenuto nella prigione di Evin a Teheran - e membri della famiglia di Hekmati a Flint, nel Michigan, che a lungo si sono battuti per la sua libertà. La notizia riportata dal Times rappresenta il primo aggiornamento nel caso di Hekmati in oltre due anni.
Hekmati, 30 anni, uno statunitense di origine iraniana che si era recato in visita a parenti a Teheran per la prima volta quando è stato arrestato più di due anni e mezzo fa, ha ripetutamente proclamato la propria innocenza.
I funzionari americani dicono di aver sollevato la questione in tutti gli incontri con i membri del governo iraniano.
Tuttavia fino all’11 aprile, né Hekmati né il suo avvocato hanno ricevuto una conferma scritta della condanna di dicembre - evento non raro nel sistema giudiziario iraniano, che viene criticato dai gruppi per i diritti umani e dalle Nazioni Unite per i processi segreti, arbitrari ed extragiudiziari. Tabatabaei ha in ogni modo espresso fiducia circa l'esattezza delle informazioni ricevute.
Amir Hekmati ha evitato l’esecuzione essendo stato riconosciuto colpevole di un nuovo reato - la collaborazione attiva con il governo americano - da un tribunale rivoluzionario nel mese di dicembre, dopo essere stato scoperto a lavorare per la CIA e catturato.
L'avvocato, Mahmoud Alizadeh Tabatabaei, ha anche detto che il suo cliente non è mai stato informato del nuovo processo e della nuova condanna, ha riportato il New York Times.
Tabatabaei - che è ben collegato ai maggiori leader dell'Iran - ha detto di aver appreso le informazioni nel corso di colloqui con funzionari giudiziari.
L’avvocato ha poi contattato Hekmati - che è detenuto nella prigione di Evin a Teheran - e membri della famiglia di Hekmati a Flint, nel Michigan, che a lungo si sono battuti per la sua libertà. La notizia riportata dal Times rappresenta il primo aggiornamento nel caso di Hekmati in oltre due anni.
Hekmati, 30 anni, uno statunitense di origine iraniana che si era recato in visita a parenti a Teheran per la prima volta quando è stato arrestato più di due anni e mezzo fa, ha ripetutamente proclamato la propria innocenza.
I funzionari americani dicono di aver sollevato la questione in tutti gli incontri con i membri del governo iraniano.
Tuttavia fino all’11 aprile, né Hekmati né il suo avvocato hanno ricevuto una conferma scritta della condanna di dicembre - evento non raro nel sistema giudiziario iraniano, che viene criticato dai gruppi per i diritti umani e dalle Nazioni Unite per i processi segreti, arbitrari ed extragiudiziari. Tabatabaei ha in ogni modo espresso fiducia circa l'esattezza delle informazioni ricevute.
— FONTI
- (Fonti: dailymail.co.uk, 12/04/2014)
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