IRAN. DIMENTICATA 10 ANNI IN CARCERE, FINALMENTE RILASCIATA SU CAUZIONE
E’ stata finalmente rilasciata da un carcere dell’Iran Soghra Najafpur, una
1 MIN DI LETTURA

E’ stata finalmente rilasciata da un carcere dell’Iran Soghra Najafpur, una ragazza praticamente 'dimenticata' in prigione dalla giustizia iraniana negli ultimi 10 anni, scrive il quotidiano Etemad. Era entrata in carcere 18 anni fa, dopo essere stata condannata a morte per un omicidio che avrebbe commesso a 13 anni, e per il quale si dichiara innocente.
Soghra, originaria di una povera famiglia di Rasht, nel nord dell'Iran, fu mandata a lavorare come domestica nella casa di un medico quando aveva solo nove anni. All’età di 13 anni fu arrestata e condannata per l'uccisione del figlio, di otto anni, del suo padrone.
L'impiccagione della ragazza sarebbe dovuta avvenire otto anni dopo, quando ne aveva 21.
I genitori del bambino ucciso chiesero pero' un ulteriore posticipo di tre mesi per valutare se concederle il perdono, che in base alla legge islamica le avrebbe salvato la vita e le avrebbe fatto riguadagnare la liberta'. Successivamente, scrive Etemad, la famiglia rinuncio' a perseguire il caso, ma anziche' essere scarcerata, la ragazza e' rimasta abbandonata per un altro decennio dietro le sbarre.
Adesso – aggiunge il giornale - e' stata rilasciata dietro il pagamento di una cauzione di 600 milioni di rial (circa 45mila euro).
L'avvocatessa Nasrin Sotudeh, che difende Soghra, ha detto di aver chiesto alle autorita' giudiziarie una revisione delle posizioni di tutti i detenuti, temendo che vi possano essere casi simili, magari riguardanti dei minorenni.
Soghra, originaria di una povera famiglia di Rasht, nel nord dell'Iran, fu mandata a lavorare come domestica nella casa di un medico quando aveva solo nove anni. All’età di 13 anni fu arrestata e condannata per l'uccisione del figlio, di otto anni, del suo padrone.
L'impiccagione della ragazza sarebbe dovuta avvenire otto anni dopo, quando ne aveva 21.
I genitori del bambino ucciso chiesero pero' un ulteriore posticipo di tre mesi per valutare se concederle il perdono, che in base alla legge islamica le avrebbe salvato la vita e le avrebbe fatto riguadagnare la liberta'. Successivamente, scrive Etemad, la famiglia rinuncio' a perseguire il caso, ma anziche' essere scarcerata, la ragazza e' rimasta abbandonata per un altro decennio dietro le sbarre.
Adesso – aggiunge il giornale - e' stata rilasciata dietro il pagamento di una cauzione di 600 milioni di rial (circa 45mila euro).
L'avvocatessa Nasrin Sotudeh, che difende Soghra, ha detto di aver chiesto alle autorita' giudiziarie una revisione delle posizioni di tutti i detenuti, temendo che vi possano essere casi simili, magari riguardanti dei minorenni.
— FONTI
- (Fonti: Ansa, 02/10/2007)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
