INDIA. HINDU EVITANO LA PENA DI MORTE PER OMICIDIO
Dara Singh, un estremista indu condannato per l’assassinio di un missionario australiano e dei suoi due figli, ha avuto la condanna a morte commutata in ergastolo da una corte dell’India orientale.
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Dara Singh, un estremista indu condannato per l’assassinio di un missionario australiano e dei suoi due figli, ha avuto la condanna a morte commutata in ergastolo da una corte dell’India orientale.
L’Alta Corte ad Orissa ha rovesciato la condanna di Singh, che era stato condannato nel settembre 2003 per l’omicidio di Graham Staines e dei suoi figli, Timothy, di 10 anni, e Philip, di 8.
Tutti è tre sono stati bruciati da una folla di fanatici indu mentre dormivano nel loro veicolo fuori dalla chiesa nel gennaio 1999. Il missionario e i suoi figli cercarono di scappare ma la folla, armata di asce, glielo aveva impedito.
Dopo il processo durato quasi due anni e mezzo la corte ha condannato 13 uomini per gli omicidi. Solo il presunto capo del gruppo è stato condannato a morte.
I giudici hanno rilasciato 11 altri imputati che erano stati condannati all’ergastolo nel 2003 ma hanno confermato la condanna a vita per Mahendra Hembrum. I giudici non hanno fatto sapere le ragioni della commutazione della condanna a morte di Singh e del rilascio degli altri.
La sentenza era una risposta all’appello contro la condanna di Singh, sotto processo anche per la morte di un venditore musulmano e di un prete cristiano.
La pubblica accusa ha detto al “Guardian” che il caso di Singh si era indebolito perché i testimoni erano troppo impauriti di esporsi nel 1999.
"A causa del clima di terrore ad Orissa in quel momento non avevamo abbastanza testimoni. Il giudizio dell’alta corte non può essere considerato totalmente ingiustificato."
L’Alta Corte ad Orissa ha rovesciato la condanna di Singh, che era stato condannato nel settembre 2003 per l’omicidio di Graham Staines e dei suoi figli, Timothy, di 10 anni, e Philip, di 8.
Tutti è tre sono stati bruciati da una folla di fanatici indu mentre dormivano nel loro veicolo fuori dalla chiesa nel gennaio 1999. Il missionario e i suoi figli cercarono di scappare ma la folla, armata di asce, glielo aveva impedito.
Dopo il processo durato quasi due anni e mezzo la corte ha condannato 13 uomini per gli omicidi. Solo il presunto capo del gruppo è stato condannato a morte.
I giudici hanno rilasciato 11 altri imputati che erano stati condannati all’ergastolo nel 2003 ma hanno confermato la condanna a vita per Mahendra Hembrum. I giudici non hanno fatto sapere le ragioni della commutazione della condanna a morte di Singh e del rilascio degli altri.
La sentenza era una risposta all’appello contro la condanna di Singh, sotto processo anche per la morte di un venditore musulmano e di un prete cristiano.
La pubblica accusa ha detto al “Guardian” che il caso di Singh si era indebolito perché i testimoni erano troppo impauriti di esporsi nel 1999.
"A causa del clima di terrore ad Orissa in quel momento non avevamo abbastanza testimoni. Il giudizio dell’alta corte non può essere considerato totalmente ingiustificato."
— FONTI
- (Fonti: The Guardian, 20/05/2005)
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