In una conferenza organizzata dalla Scuola di Legge...
In una conferenza organizzata dalla Scuola di Legge dell'Università Saint Joseph per discutere il tema della pena di morte in Europa, l'ambasciatore italiano Giuseppe Cassini ha citato il saggio di Cesare Beccaria, "Dei delitti e delle pene" (1764)
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In una conferenza organizzata dalla Scuola di Legge dell'Universit� Saint Joseph per discutere il tema della pena di morte in Europa, l'ambasciatore italiano Giuseppe Cassini ha citato il saggio di Cesare Beccaria, "Dei delitti e delle pene" (1764) domandando quanto la pena di morte sia utile in un Stato ben governato. Cassini ha sostenuto che la storia ha dato sufficienti prove che il pericolo di una condanna a morte non � mai stato sufficiente a frenare coloro decisi a nuocere alla societ�. "L'esecuzione di un criminale � per la moltitudine uno spettacolo che suscita compassione mista a indignazione," ha detto.Cassini ha aggiunto che la sua ambasciata sta facendo degli sforzi economici per incoraggiare il governo libanese ad abolire la pena capitale. Ricordando di essere arrivato nel paese nel 1997 solo quattro mesi dopo l'esecuzione pubblica perpetrata a Tabarja, ha detto: "Posso assicurarvi che dal 1997 nessun turista italiano ha visitato Tabarja". Era presente alla conferenza anche l'ambasciatrice svedese Ann Dismorr che ha parlato degli sforzi dell'Unione Europea per lanciare una campagna internazionale contro la pena di morte."L'Unione Europea sta giocando un ruolo molto attivo organizzando seminari e iniziando dialoghi in molte parti del mondo come Cuba, la Russia e la Cina," ha detto. A poi aggiunto che l'Unione Europea sta incalzando le autorit� locali affinch� affrontino il problema e incoraggino il Presidente Emile Lahoud ad esercitare il suo diritto di concedere la grazia.Un noto opponente della pena di morte � il parlamentare Chouf Walid Jumblatt che parlando alla conferenza ha invitato un suo collega parlamentare a proporre e promuovere un progetto per l'abolizione della pena di morte.I partecipanti alla conferenza hanno detto che se pu� sembrare una meta difficile da raggiungere, il primo passo necessario � l'abolizione dell'articolo 302 del codice penale che attualmente limita il diritto dei giudici di emettere condanne pi� lievi in casi di omicidio.Il Ministro di Stato, Bahij Tabbara, che era giudice al tempo dell'introduzione dell'articolo 302, ha proposto che la questione vanga dibattuta estensivamente prima di prendere qualunque decisione."Potrebbe sembrare alla moda abolire la pena di morte, ma credo che non dovremmo avere fretta di prendere una decisione perch� � necessario prima di tutto vedere se la nostra societ� � pronta per un simile passo," ha detto.Tabbara ha ricordato le speciali circostanze nelle quali fu introdotto l'articolo 302: un "terribile incidente" avvenuto a Bekaa nel 1994, nel quale una donna fu uccisa e i familiari sia della vittima che dell'assassino, decisero di uccidere l'omicida per evitare ulteriori atti di vendetta tra le due famiglie.Sia il Presidente Lahoud che il Primo Ministro Rafik Hariri, hanno citato la necessit� di sopprimere gli assassini per vendetta, come ragione per mantenere la pena di morte, e le loro firme sono necessarie per l'esecuzione di una condanna a morte. Nessuna esecuzione, comunque, � stata autorizzata da quando Hariri � succeduto, come Premier, al convinto abolizionista Salim Hoss.Tabbara ha detto che il caso del 1994 � stata la principale ragione dell'introduzione della legge, perch� lo Stato, che non era molto forte a quel tempo, dovette prendere in mano la situazione."Non possiamo lasciare che le persone si facciano giustizia da sole. Non dobbiamo solo accettare ma addirittura rafforzare la pena di morte," ha detto, facendo presente che al tempo la situazione era ancora "vacillante". Tabbara ha inoltre detto che l'articolo fu adottato per proteggere i giudici del paese, che hanno meno probabilit� di essere minacciati, in seguito a una sentenza di morte, non avendo altre condanne tra cui scegliere."La Cina e gli Stati Uniti, insieme al continente africano, hanno tutti la pena capitale", ha detto, riferendosi all'Europa come a una "minoranza di umanit�" a questo riguardo.
— FONTI
- (Fonti: The Daily Star, 17/05/2001)
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