Nessuno tocchi Caino
ITALIA

In occasione della visita in Italia del Primo Ministro...

In occasione della visita in Italia del Primo Ministro cinese Wen Jiabao, il Governo italiano e l'Italia che lavora (imprenditori) sembrano positivamente impressionati solo dalle cifre legate allo sviluppo dell'economia cinese

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In occasione della visita in Italia del Primo Ministro cinese Wen Jiabao, il Governo italiano e l'Italia che lavora (imprenditori) sembrano positivamente impressionati solo dalle cifre legate allo sviluppo dell'economia cinese.
Eppure ve ne sono altre che andrebbero tenute presenti perch� anche da queste dipende lo sviluppo che andiamo prefigurando con un sostegno incondizionato al regime cinese.
La Cina � il paese che compie il maggior numero di esecuzioni ogni anno nel mondo. La pena di morte � coperta da segreto di Stato, ma secondo il parlamentare cinese Chen Zhonglin circa 10.000 condanne a morte vengono eseguite ogni anno nella Repubblica Popolare Cinese, mentre fonti giudiziarie cinesi hanno rivelato che almeno 5.000 esecuzioni sono state effettuate nel 2003.
Nel dicembre scorso, il Procuratore Generale della Cina, Han Zhubin, ha dichiarato che va intensificata in particolare la lotta "contro i separatisti, i terroristi e gli attivisti di culti malvagi nel nome della sicurezza nazionale."
Han ha comunicato che negli ultimi cinque anni 3.550 persone sono state perseguite per "crimini contro lo stato", che includono omicidi, attentati dinamitardi e incendi, ma anche il pacifico dissenso politico.
Han ha infatti confermato che la cifra comprende anche i sospetti membri del Falun Gong, bandito nel 1999 come "culto malvagio" e accusato di minacciare il potere del Partito Comunista. Il Falun Gong conta ormai 860 praticanti morti dall'inizio della persecuzione nel 1999.
"Mentre accade tutto questo in Cina, � preoccupante il fatto che in Italia non siano state accolte le richieste dei praticanti italiani del Falun Gong di manifestare a Roma e Firenze in occasione della visita in Italia del premier cinese Wen Jiabao," ha dichiarato Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino.
La Cina ha accusato di terrorismo anche attivisti che mirano a una maggiore autonomia del Tibet e gli Uiguri del nord-ovest islamico del paese.
Anche nel 2003 si sono levate voci contro la pratica degli espianti di organi di condannati a morte poi venduti per i trapianti.
"Ben venga il rafforzamento delle relazioni commerciali con la Cina ma se l'Italia e l'Europa non sanno cogliere l'occasione che oggi permette di far entrare all'interno dei confini della grande muraglia i beni di consumo per far entrare anche il rispetto dei diritti umani, dello stato di diritto e delle regole minime di trasparenza nella vita politica e civile di un paese, allora in Cina a rischio non saranno solo le vite dei cinesi ma noi stessi e i nostri stessi investimenti," ha concluso Sergio D'Elia.
FONTI
  • (Fonti: Nessuno tocchi Caino; 07/05/2004)