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PAKISTAN

il sovra-intendente del carcere del città pachistana di Karachi...

il sovra-intendente del carcere del città pachistana di Karachi...

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il sovra-intendente del carcere del città pachistana di Karachi, ha raccolto i soldi per salvare la vita dei detenuti.
Nusrat Hussain Mangan è fermamente contrario alla pena di morte. Ci sono 107 persone nel braccio della morte della sua prigione. La famiglia di Mohammad Ishan, 34 anni, condannato a morte per omicidio, non può permettersi il ‘prezzo del sangue’ necessario a salvargli la vita (1.200.000 rupie, circa 20.000 dollari).
“Anche se è un criminale, è prima un essere umano. Merita un’altra possibilità e noi possiamo aiutarlo, con un contributo, a salvarsi.”
“Non si ottiene nulla uccidendo un’altra persona,” ha detto Mangan. Lui è il suo team di recente sono riusciti a mettere insieme la somma per salvare la vita a tre detenuti, tutti condannati a morte per omicidio in tre casi differenti.
“Si tratta di persone povere e le famiglie non può raggiungere la cifra necessaria né i loro datori di lavoro hanno voluto aiutarli. Ma la somma era fattibile e noi abbiamo trovato dei donatori.”
FONTI
  • (Fonti: Inter Press Service, 26/07/2007)