Il segretariato internazionale dell'Organizzazione...
Il segretariato internazionale dell'Organizzazione Mondiale Contro la Tortura (OMCT) ha chiesto un intervento pubblico nel processo a cinque infermieri e un dottore bulgari, un palestinese e nove libici, in Libia
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Il segretariato internazionale dell'Organizzazione Mondiale Contro la Tortura (OMCT) ha chiesto un intervento pubblico nel processo a cinque infermieri e un dottore bulgari, un palestinese e nove libici, in Libia.
Gli imputati sono stati arrestati il 9 febbraio 1999, in seguito alle indagini su un'epidemia da virus dell'AIDS nell'ospedale pediatrico Al-Fateh di Bengasi, in seguito alla quale 393 bambini erano stati contagiati. Almeno 23 di questi bambini sono deceduti.
Gli imputati sostengono di essere stati torturati durante la detenzione.
La Corte del Popolo di Tripoli, che si occupa di questioni legate alla sicurezza nazionale, ha recentemente annunciato di aver fatto cadere l'accusa di cospirazione contro la sicurezza dello stato e ha disposto il trasferimento del processo in una corte penale.
Non � ancora noto quale corte si occuper� del caso, quando il processo riprender�, o se sar� celebrato a Tripoli o Bengasi, dove gli eventi addebitati sarebbero avvenuti.
Nonostante l'accusa di strage generalizzata con l'obiettivo di attentare alla sicurezza dello stato (articolo 202 del codice penale libico) sia decaduta, gli imputati ancora fronteggiano diversi capi di imputazione, compreso l'omicidio volontario per mezzo di sostanza letale (articolo 371 del codice penale libico) e di aver causato un'epidemia attraverso la diffusione di microbi pericolosi che hanno portato alla morte di persone (articolo 305 del codice penale libico). Se condannati, gli imputati potrebbero subire la condanna a morte.
Gli imputati sono stati arrestati il 9 febbraio 1999, in seguito alle indagini su un'epidemia da virus dell'AIDS nell'ospedale pediatrico Al-Fateh di Bengasi, in seguito alla quale 393 bambini erano stati contagiati. Almeno 23 di questi bambini sono deceduti.
Gli imputati sostengono di essere stati torturati durante la detenzione.
La Corte del Popolo di Tripoli, che si occupa di questioni legate alla sicurezza nazionale, ha recentemente annunciato di aver fatto cadere l'accusa di cospirazione contro la sicurezza dello stato e ha disposto il trasferimento del processo in una corte penale.
Non � ancora noto quale corte si occuper� del caso, quando il processo riprender�, o se sar� celebrato a Tripoli o Bengasi, dove gli eventi addebitati sarebbero avvenuti.
Nonostante l'accusa di strage generalizzata con l'obiettivo di attentare alla sicurezza dello stato (articolo 202 del codice penale libico) sia decaduta, gli imputati ancora fronteggiano diversi capi di imputazione, compreso l'omicidio volontario per mezzo di sostanza letale (articolo 371 del codice penale libico) e di aver causato un'epidemia attraverso la diffusione di microbi pericolosi che hanno portato alla morte di persone (articolo 305 del codice penale libico). Se condannati, gli imputati potrebbero subire la condanna a morte.
— FONTI
- (Fonti: World Organisation Against Torture/All Africa Global Media, Africa News Service, 25/02/2002)
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