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GERMANIA

Il processo a Mounir Motassadeq, un marocchino di 28...

Il processo a Mounir Motassadeq, un marocchino di 28 anni che si ritiene conoscesse i dirottatori, detenuto ad Amburgo, potrebbe testare la portata della cooperazione degli Stati Uniti in un procedimento giudiziario straniero

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Il processo a Mounir Motassadeq, un marocchino di 28 anni che si ritiene conoscesse i dirottatori, detenuto ad Amburgo, potrebbe testare la portata della cooperazione degli Stati Uniti in un procedimento giudiziario straniero. Gli avvocati di Motassadeq hanno detto in un'intervista che vogliono che la corte chiami come testimone Ramzi Binalshibh, un presunto membro della cellula di Amburgo che � stato arrestato in Pakistan il mese scorso ed � tenuto nascosto dalle autorit� statunitensi in un luogo segreto.
La difesa spera che Binalshibh confermer� la tesi secondo la quale Motassadeq ha assistito i dirottatori per un sentimento di fratellanza perch� essi erano dei musulmani, ma che non era a conoscenza dei loro piani. Se i funzionari statunitensi non permetteranno questa testimonianza, gli avvocati hanno detto che chiederanno ai cinque giudici di abbandonare il processo. Poich� Binalshibh potrebbe essere condannato a morte se processato da un tribunale militare statunitense, hanno detto Herzog e le altre fonti, gli Stati Uniti difficilmente gli permetteranno di rientrare in Germania, dove potrebbe avviare dei procedimenti giudiziari per evitare di tornare sotto la custodia statunitense. La legge tedesca vieta di estradare un sospetto che rischia di essere condannato a morte.
FONTI
  • (Fonti: WASHINGTON POST 23/10/2002)