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il presidente della Commissione Giustizia dell’India...

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il presidente della Commissione Giustizia dell’India, il giudice A.R. Lakshmanan, ha inviato un rapporto al Ministro della Giustizia che chiede una condanna minima di 10 anni per i decessi a causa della dote, dicendo di non reputare che il reato meriti la pena di morte.
Il giudici ha detto che il numero della morti a causa della dote non è diminuito dal 1986, quando la pena massima era stata estesa all’ergastolo.
Comunque, il Rapporto sulle Morti per Dote ha precisato che “quando un caso di decesso per dote cade nell’ambito dell’omicidio, la condanna a morte potrebbe essere legalmente possibile”.
Le proposte, di natura consultiva, non sono vincolanti per il governo.
Le linee guida della Corte Suprema per emettere le condanne a morte dovrebbero aderire a questi casi, ha detto il giudice.
L’omicidio non è la stessa cosa di un decesso per dote, dice il rapporto, aggiungendo che sebbene la morte della sposta possa essere elemento comune in entrambi i reati, l’assenza di una connessione diretta tra il marito e la morte della moglie dovrebbe distinguere i due reati.
FONTI
  • (Fonti: Telegraph India, 10/10/2007)