Il Presidente della Bulgaria Petar Stoyanov ha chiesto...
Il Presidente della Bulgaria Petar Stoyanov ha chiesto alla sua controparte libica Muammar Gheddafi di intervenire in favore di sei cittadini bulgari condannati a morte in Libia
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Il Presidente della Bulgaria Petar Stoyanov ha chiesto alla sua controparte libica Muammar Gheddafi di intervenire in favore di sei cittadini bulgari condannati a morte in Libia. Cinque infermieri e un medico detenuti in Libia dal febbraio 1999 con l'accusa di aver infettato dei bambini con il virus dell'HIV nell'ospedale di Benghazi. Le stesse accuse sono state mosse contro otto libici e un cittadino di un altro Stato arabo. Secondo le autorità libiche, finora 23 dei 393 bambini infettati con il virus dell'HIV sono morti di AIDS.Stoyanov ha espresso le sue condoglianze per la morte dei bambini ma ha affermato di non poter credere che i suoi compatrioti possano aver deliberatamente "causato una simile tragedia". Ha chiesto a Gheddafi di "esercitare la sua influenza" per posticipare il processo del 28 febbraio, permettendo così agli avvocati bulgari di conoscere meglio il caso e difendere gli imputati. Il Ministro degli Esteri Nadezhda Mihailova stava intrattenendo trattative segrete per ottenere la grazia per gli operatori sanitari tramite la mediazione di altri Paesi - Turchia e Egitto - che possiedono una certa influenza su Tripoli. Una fonte ha reso noto che durante i negoziati si è accennato anche alla possibilità di cancellare il debito della Libia nei confronti della Bulgaria. Se i sei imputati riusciranno a sottrarsi alla pena capitale e a ottenere l'ergastolo, secondo la Convenzione internazionale tra Bulgaria e Libia potrebbero venire scambiati con cittadini libici detenuti in Bulgaria e scontare la pena in patria.
— FONTI
- (Fonti: IPR Strategic Business Information, 24/04/2000; Duma riportata da BBC, 24/02/2000)
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