Il Governo federale, evidentemente imbarazzato dalle...
Il Governo federale, evidentemente imbarazzato dalle numerose critiche mosse alla condanna a morte della donna incinta, si è unito all'appello contro la sentenza emessa da una corte islamica dello stato di Sokoto nel nord della Nigeria
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Il Governo federale, evidentemente imbarazzato dalle numerose critiche mosse alla condanna a morte della donna incinta, si � unito all'appello contro la sentenza emessa da una corte islamica dello stato di Sokoto nel nord della Nigeria.
Il Ministero federale per gli Affari delle Donne si � rivolto alla Corte d'Appello statale della Sharia, per contestare la decisione della corte minore.
La Corte Superiore della Sharia di Gwadabawa, Sokoto, il 9 ottobre ha condannato a morte per adulterio, tramite lapidazione, Safiya Hussaina Tungar-Tudu, 30 anni, dopo che la donna aveva confessato di essere rimasta incinta di Yakubu Abubakar, cui non era sposata. Abubakar � stato invece rilasciato per mancanza di prove.
Il giudice Muhammadu Bello Sanyinawal ha detto che la sentenza doveva essere applicata non appena il bambino fosse stato svezzato, e che la donna aveva 30 giorni dal verdetto per appellarsi. Safiya ha presentato l'appello l'ultima settimana di ottobre.
Il caso ha riacceso la controversia relativa all'applicazione del codice islamico nello stato laico della Nigeria che � equamente diviso tra cristiani e mussulmani.
Il Governo federale, che ha proceduto con cautela considerata la sensibilit� religiosa del paese, non ha presentato alcun appello in favore di precedenti condannati sotto la legge islamica.
Il presidente Olusegun Obasanjo ha coerentemente descritto la Legge islamica, praticata in almeno una dozzina degli stati settentrionali prevalentemente islamici, come "Sharia politica", che secondo lui si esaurir� con il tempo.
Il Ministero federale per gli Affari delle Donne si � rivolto alla Corte d'Appello statale della Sharia, per contestare la decisione della corte minore.
La Corte Superiore della Sharia di Gwadabawa, Sokoto, il 9 ottobre ha condannato a morte per adulterio, tramite lapidazione, Safiya Hussaina Tungar-Tudu, 30 anni, dopo che la donna aveva confessato di essere rimasta incinta di Yakubu Abubakar, cui non era sposata. Abubakar � stato invece rilasciato per mancanza di prove.
Il giudice Muhammadu Bello Sanyinawal ha detto che la sentenza doveva essere applicata non appena il bambino fosse stato svezzato, e che la donna aveva 30 giorni dal verdetto per appellarsi. Safiya ha presentato l'appello l'ultima settimana di ottobre.
Il caso ha riacceso la controversia relativa all'applicazione del codice islamico nello stato laico della Nigeria che � equamente diviso tra cristiani e mussulmani.
Il Governo federale, che ha proceduto con cautela considerata la sensibilit� religiosa del paese, non ha presentato alcun appello in favore di precedenti condannati sotto la legge islamica.
Il presidente Olusegun Obasanjo ha coerentemente descritto la Legge islamica, praticata in almeno una dozzina degli stati settentrionali prevalentemente islamici, come "Sharia politica", che secondo lui si esaurir� con il tempo.
— FONTI
- (Fonti: PANA news agency web site monitorato da BBC, 01/11/2001)
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