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LIBANO

Il Consiglio Giudiziario del Libano ha codannato a...

Il Consiglio Giudiziario del Libano ha codannato a morte Ahmad Ali Mansour in quanto giudicato colpevole di aver ucciso deliberatamente otto persone e di averne ferite altre 4 in una sparatoria all'ufficio insegnanti privati dell'UNESCO di Beirut il 31

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Il Consiglio Giudiziario del Libano ha codannato a morte Ahmad Ali Mansour in quanto giudicato colpevole di aver ucciso deliberatamente otto persone e di averne ferite altre 4 in una sparatoria all'ufficio insegnanti privati dell'UNESCO di Beirut il 31 luglio 2002. Il Consiglio Giudiziario, presieduto dal giudice Tanios Khouri ha emesso una decisione finale, alla quale non ci si pu� appellare, nove mesi dopo l'omicidio che � stato definito "il massacro dell'UNESCO". Vi si sostiene che Mansour, 45 anni, sarebbe entrato nell'ufficio dove aveva lavorato per i precedenti 25 anni, con due mitragliatrici e sparando contro i suoi colleghi. Il verdetto di 53 pagine condanna a morte Mansour per l'omicidio premeditato e intenzionale di Rachel Rachel Rahmeh, Moussa Choueiri e Carlos Salameh, tutti impiegati e collaboratori dell'ufficio, secondo l'art. 459 del codice penale. Il verdetto condanna inoltre Mansour al carcere a vita con lavori forzati per l'omicidio intenzionale di Maroun Moussa, Maria Tabet, Sukaina Harqous, Hugette Feghali, e Suleiman Jamous, e alla privazione dei diritti civili. Mansour � stat condannato inoltre a 20 anni di lavori forzati per il tentato omicidio di altre persone che erano nell'edificio. La corte ha stabilito che Mansour "ha attuato il suo crimine a sangue freddo e con calma" e che "ha proceduto con premeditazione e progettazione". "Il crimine mina la pace sociale, il che impedisce di applicare le circostanze attenuanti", ha detto la corte. Secondo il Consiglio Giudiziario, Mansour aveva progettato gli omicidi perch� gli era stato ordinato di restituire una Mercedes 600 che aveva acquistato usando denaro dell'ufficio.
FONTI
  • (Fonti: Daily Star, 03/05/2003)