GAY IRANIANO. PARLAMENTO EUROPEO: NO ALL’ESPULSIONE IN IRAN
il Parlamento Europeo ha approvato la risoluzione d'urgenza promossa dai
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il Parlamento Europeo ha approvato la risoluzione d'urgenza promossa dai deputati europei radicali Marco Cappato e Marco Pannella in cui si chiede che il giovane gay iraniano Mehdi Kazemi non sia espulso in Iran.
Approvata con 46 voti favorevoli, 2 contrari e 12 astenuti, la risoluzione rivolge "un appello agli Stati membri interessati affinché trovino una soluzione comune in modo da assicurare che sia concesso asilo o protezione sul territorio dell'UE a Mehdi Kazemi e che egli non sia espulso in Iran, dove sarebbe giustiziato".
Affinchè intervengano per salvare la vita di Mehdi, sono oltre 140 i Deputati europei che hanno firmato la Lettera Appello indirizzata al Commissario Europeo Franco Frattini, al Primo Ministro sloveno Janes Jansa, Presidente di turno dell'Unione europea, al Primo Ministro del Regno Unito, Gordon Brown, a Jan Peter Balkenende, Primo Ministro olandese ed a Hans-Gert Poettering, Presidente del Parlamento Europeo.
Sulla vicenda del giovane gay iraniano, l’europarlamentare radicale Marco Cappato ha dichiarato:
“Qualcuno dice che ci sono alcuni cavilli giuridici che possono portare Mehdi Kazemi alla deportazione e alla morte. Ma questo non è possibile. I principi fondanti dell'Unione europea, di rispetto dei diritti umani e della vita, non sono ancora stati aboliti. Se Kazemi finirà assassinato nessuno potrà dare la colpa a procedure burocratiche, a meno di rassegnarsi a ritenere che l'Europa debba essere fatta solo di questo: di procedure burocratiche di Stati nazione (oggi sono la Gran Bretagna e i Paesi Bassi, ma potrebbe essere uno qualsiasi dei nostri Stati) così potenti da non riuscire a salvare una vita. La Patria europea che vorremmo, è quella che concederebbe immediatamente l'asilo a Mehdi Kazemi. Per questo ci siamo mobilitati, anche come Partito Radicale Nonviolento, insieme a 140 deputati, che ringrazio da qui”.
Approvata con 46 voti favorevoli, 2 contrari e 12 astenuti, la risoluzione rivolge "un appello agli Stati membri interessati affinché trovino una soluzione comune in modo da assicurare che sia concesso asilo o protezione sul territorio dell'UE a Mehdi Kazemi e che egli non sia espulso in Iran, dove sarebbe giustiziato".
Affinchè intervengano per salvare la vita di Mehdi, sono oltre 140 i Deputati europei che hanno firmato la Lettera Appello indirizzata al Commissario Europeo Franco Frattini, al Primo Ministro sloveno Janes Jansa, Presidente di turno dell'Unione europea, al Primo Ministro del Regno Unito, Gordon Brown, a Jan Peter Balkenende, Primo Ministro olandese ed a Hans-Gert Poettering, Presidente del Parlamento Europeo.
Sulla vicenda del giovane gay iraniano, l’europarlamentare radicale Marco Cappato ha dichiarato:
“Qualcuno dice che ci sono alcuni cavilli giuridici che possono portare Mehdi Kazemi alla deportazione e alla morte. Ma questo non è possibile. I principi fondanti dell'Unione europea, di rispetto dei diritti umani e della vita, non sono ancora stati aboliti. Se Kazemi finirà assassinato nessuno potrà dare la colpa a procedure burocratiche, a meno di rassegnarsi a ritenere che l'Europa debba essere fatta solo di questo: di procedure burocratiche di Stati nazione (oggi sono la Gran Bretagna e i Paesi Bassi, ma potrebbe essere uno qualsiasi dei nostri Stati) così potenti da non riuscire a salvare una vita. La Patria europea che vorremmo, è quella che concederebbe immediatamente l'asilo a Mehdi Kazemi. Per questo ci siamo mobilitati, anche come Partito Radicale Nonviolento, insieme a 140 deputati, che ringrazio da qui”.
— FONTI
- (Fonti: Radicali.it, 13/03/2008)
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